Vengono generalmente definite le lucciole della notte: infatti, nella notte buia, all’ improvviso, vicino ad un falò ancora semi-acceso, trovi quelle donne, sempre vestite in modo lascivo, in attesa di qualcuno con cui trascorrere pochi minuti, nei quali non esiste cultura e non dialogo, ma solo sesso…

Donne sfruttate,rese schiave e, nella maggior parte dei casi, inserite per forza di cose  in loschi giri gestiti dalla criminalità organizzata.

 

La maggior parte di queste donne provengono da Paesi stranieri, attirate in Italia da false promesse, finiscono poi per essere schiavizzate perdendo ogni dignità, per diventare solo un oggetto , una macchina che produce soldi in cambio di un illusorio piacere.

Una volta giunte in Italia, i loro sogni si infrangono contro la triste realtà: non più la terra promessa, la terra dove trovare pace, lavoro ed amore, ma un inferno da cui difficilmente ne potranno uscire!

Questo giro di sfruttamento umano non comprende solo donne maggiorenni ma anche minorenni, quelle che dovrebbero vivere, per la loro età, in una favola.

Tutte le notti è sempre lo stesso : un via vai di gente che pensa solo a soddisfare la bestia che è in loro.

E l’opinione pubblica cosa ne pensa? Persone da emarginare perché vendono il loro corpo in cambio di denaro ?

“Cose” sono semplicemente considerate delle cose , degli oggetti con cui giocare per pochi minuti dando libero sfogo a tutti gli istinti repressi che hanno dentro.

Oggetti “usa e getta” niente di più!

Il rispetto della dignità umana vale anche per queste persone , anche se sembra che loro stesse lo abbiano dimenticato.

La prostituzione in Italia non è reato , ma è reato l’induzione alla prostituzione e la riduzione in schiavitù , ed allora prima di puntare il dito accusatore contro le “lucciole” puntiamolo contro chi su di loro vive e ci commercia.

Bob