La violenza sulle donne è la più scandalosa violenza che possa esistere ed è una palese violazione dei diritti umani.

Purtroppo assistiamo ad un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne con dati allarmanti anche nei paesi evoluti dell’ Occidente democratico.

Solo chi è un debole può approfittare della debolezza degli altri!

Le persone non si piegano con la forza ma con il ragionamento, e se , purtroppo , moltissime donne non denunziano il loro aguzzino, è solo per vergogna, paura di ripercussioni sui cari o per troppo "amore"! 

Le violenze assumono le forme più barbare che vanno dell’omicidio , dallo stupro, dalle percosse, alla costrizione e negazione della libertà negli ambienti familiari sino alle manifestazioni di disprezzo del corpo femminile.

La recente cronaca italiana ci ha offerto alcuni casi drammatici che rivelano anche modi diversi di accanirsi sul corpo e sulla mente femminile; episodi che non lasciano indifferenti.

Una ragazza incinta viene seppellita viva dall’ amante perché non voleva affrontare il possibile scandalo.

Un fratello insegue e uccide la sorella, rea di non aver obbedito al “diktat” matrimoniale della famiglia.

In alcune città,poi, si susseguono episodi di stupro da parte di giovani immigrati.

Ma non finisce qui…

La violenza è, quindi, l’emergenza più drammatica; è un crimine ma continua ad essere considerata dagli individui, dalle istituzioni sociali e dagli Stati come una questione sostanzialmente privata.

A questo punto è lecito chiedersi cosa ci resti da fare: sicuramente che si apra una riflessione pubblica tra gli uomini, nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi della politica e nel mondo del lavoro.

Una riflessione comune capace di determinare una sempre più riconoscibile svolta nei comportamenti di ciascuno di noi e  soprattutto una risposta da parte delle istituzioni .

VincenzoDP