“Tutti i nodi vengono al pettine”, prima o poi!

Anche per la garibaldina gestione del coronavirus è giunto il tempo della verità!

Oggi iniziano a venir fuori tutti gli errori, le approssimazioni e la “mala gestio” di una pandemia di cui si conoscevano gli effetti devastanti non solo per la salute ma anche per l’economia pubblica.

 

Le promesse in cambio di pesantissimi sacrifici della gente oggi vengono finalmente smascherate ed appaiono nella loro cruda realtà: solo parole ,belle sicuramente, ma vuote ed effimere!

Oggi, a distanza di mesi , c’è ancora gente che aspetta un aiuto, commercianti che stanno affogando nella melma della politica e della burocrazia, cassa integrati che attendono ancora il sussidio … per non parlare della sanità o della scuola!

Non è stato costruito un ospedale “dedicato” alla patologia specifica mentre, in Cina, in soli 7 giorni, in piena emergenza sanitaria, furono costruiti ben due ospedali ed attrezzati sia come macchinari che come personale medico e paramedico per gestire il coronavirus.

Promesse e belle parole: assunzioni di personale medico e paramedico , assunzioni di insegnanti … oggi siamo punto a capo, nulla di nuovo alla luce del sole!

Promesse di marinaio o meglio promesse di Conte a capo di un Governo di sprovveduti poltronari incapaci di districarsi tra i meandri sanitari e bisognosi di un comitato scientifico che, nonostante gli elevati costi mensili, è stato in grado solo di consigliarci o di imporci delle norme che già da sempre le persone civili adottavano: igiene personale, distanziamento e, dulcis in fundo, saluto con la mano sul cuore!

La realtà , purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: situazione odierna ancora più ingarbugliata di sei mesi orsono!

Stavolta però qualcosa è cambiato: la gente finalmente si sta svegliando dal sonno e pretende risposte certe, sicure ed immediate!

Non è più il tempo delle promesse e dei bei paroloni, non è più il tempo del sacrificio anche a costo di “non mangiare”: ora è il tempo della resa dei conti!

L’emergenza sanitaria è intimamente collegata all’economia , questo anche un bimbo lo capisce!

La gente scende in piazza e l’esasperazione accende gli animi: ma come si può pensare di chiudere o limitare l’operatività di un locale o di un’attività commerciale dopo che questi commercianti hanno speso fior di quattrini per adeguarsi alle norme che sono state impartite di volta in volta dal famoso “comitato scientifico”?

Siamo sull’orlo del precipizio e questo il Governo lo sa, lo sa perché le “piazze” iniziano ad infocarsi, perché la gente ormai è diventata una “folla” di manzoniana memoria e quindi l’asticella del livello di pericolo  sta andando ben oltre il limite massimo.

Ed ecco la novità: dalla metà del prossimo mese arriveranno soldi a pioggia per i commercianti ... tempismo perfetto per evitare il peggio!?!

In Campania , a Salerno, la “folla” qualche giorno fa ha cercato di raggiungere l’abitazione del Presidente De Luca e questo fatto è sintomatico!

La gente comune vuole chiarezza, vuole la verità , è stanca dei tanti “omissis” del Presidente del Consiglio e dei suoi accoliti: l’emergenza sanitaria non è emergenza politica per la conservazione delle poltrone!

Le falle e l’incompetenza di un Governo -distratto e orientato solo alla conservazione della propria posizione di prestigio- sono sotto gli occhi di tutti, ad iniziare dalla politica interna a quella estera, dalla gestione della sanità alla gestione della scuola, dei trasporti pubblici e di quanto altro.

La gente non può vivere in eterno di promesse, ora ci vogliono i fatti!

Lone Wolf