Sarà la mancanza di aspettative future o di ideali, sarà la poca educazione familiare o sociale, sarà la confusione tra libertà e libertinaggio, ma oggi come oggi questi ragazzi sembrano proprio non avere più limiti e freni.

Pestaggi quasi quotidiani, risse, accoltellamenti, uccisioni , violenze ai danni di loro coetanei e tanto altro … sembra di vivere in una pellicola cinematografica …e, la cosa ancora peggiore,ai giovani nostrani si aggiungono quelli venuti

da lontano a bordo di barconi che clandestinamente hanno invaso il nostro territorio grazie a politiche sbagliate ed al nostro asservimento ad una Europa ormai al collasso.

Ormai non ci sono più limiti alla violenza, alle barbarie: baby gang che scorazzano indisturbate nelle città e , pur di dimostrare di essere “maci” , delinquono a più non posso.

Mancanza di certezza della pena, troppa permissività, leggi troppo blande che permettono ai “minori” di delinquere senza preoccupazione di essere puniti.

L’assurdo delle nostre leggi arriva a condannare a pene pecuniarie e detentive la parte offesa e non chi reca offesa!

Ragazzi che stuprano ragazze , studenti che deridono altri studenti spingendoli , a volte , al suicidio!

Un cambiamento di tendenza è ormai indispensabile anche se tale cambiamento richiede tempo: il primo cambiamento deve avvenire nelle famiglie che non sono più in grado di garantire un’educazione corretta ai propri figli per il loro eccessivo protezionismo e permissivismo.

A questo si aggiunga la scuola che deve essere di nuovo un valido supporto alla educazione sociale: ma , purtroppo , così come è messa oggi, grazie a riforme inconcepibili fortemente limitative anche per l’azione didattico-culturale dell’educatore, ha le “mani” legate.

Non è più tollerabile assistere ad atti di violenza e puro vandalismo gratuito nei confronti di altre persone a tutte le ore del giorno.

È di ieri la notizia di un pestaggio ai danni di un autista del trasporto pubblico durante il suo turno lavorativo di notte.

E’ di giorni fa la notizia di un genitore che ha picchiato un insegnante solo perché la figlia gli aveva riferito di essere stata richiamata in classe per la sua eccessiva vivacità.

È di ieri il suicidio di uno studente stanco di essere l’oggetto degli scherni dei suoi compagni.

E , dulcis in fundo, a questo aggiungiamo i furti, le rapine e tutto ciò che vi è di illegale e illecito da parte degli extracomunitari.

GaetanoDP