1945 , 25 di aprile … è finalmente stata posta la parola fine alla dittatura nazi-fascista che ha trascinato la Germania e l’Italia in un vortice di violenza e sangue!

Dopo sanguinose e strazianti battaglie l’agognata democrazia viene riportata nella martoriata Italia!

 

 

Con la democrazia viene ristabilito il principio fondamentale su cui essa si basa: la libertà!

Libertà, bella cosa, ma in Italia solo “parola”, solo “parola” almeno per gli italiani!

Settantadue anni dal quel giorno, settantadue anni per ricostruire, per ricompattare, per rinascere, settantadue anni per arrivare alla terza Repubblica … settantadue anni per arrivare ad avere un’Italia ferita a morte, colpita al cuore dai discendenti di quel popolo che con il sangue aveva riscattato i valori più sani e puri di ogni democrazia che si rispetti!

Oggi l’Italia versa in una condizione socio-economica a dir poco fallimentare, gente che sopravvive, gente che lotta per non morire di fame e di freddo vivendo per strada poiché nessuna politica sociale ha fatto in modo di garantire un alloggio ed un pasto caldo ad almeno quattro milioni e mezzo di italiani.

Povera, misera grande bella Italia dilaniata dalla famelica ingordigia di chi ha scempiato le tue membra approfittando della tua bontà e fiducia, riposta, purtroppo male, in persone poco degne di rappresentati!

Un debito pubblico ormai fuori controllo, una pressione fiscale tra le più alte al mondo, una sudditanza cieca e scellerata ad un’Europa che, alla fine, ha dimostrato tutta la sua debolezza sia dal punto di vista economico che dal punto di vista socio-politico. Nell’arco degli anni si è accentuato il divario tra le varie classi sociali con il conseguente impoverimento dei molti e l’arricchimento dei pochi.

A questo si aggiunga una nefasta politica di accoglienza di “profughi”, meglio definirli “clandestini”, sulla pelle dei quali si è costruito un altro grande business per pochi “eletti” a danno della popolazione italiana: assistere ed aiutare i bisognosi è un dovere di chi ha una coscienza sana, ma, credo, sia doveroso aiutare ed assistere prima i “bisognosi” della terra natia e poi gli altri!

Abbiamo tolto i crocifissi dalle scuole per rispetto delle altre religioni, abbiamo dato la possibilità di costruire moschee per riconoscere il diritto a professare la propria fede nella massima libertà, abbiamo dato case e cibo ai nostri “ospiti” provenienti da altre terre, ma non abbiamo considerato che il popolo italiano è l’ospitante, che il popolo italiano soffre ed è affamato, abbiamo tolto agli italiani per dare agli stranieri!

Rispetto richiede e vuole rispetto, ma il popolo italiano viene rispettato?!?

Il 25 aprile dovrebbe essere tutti i giorni dell’anno: questo popolo, nel bene e nel male, si è sacrificato ed ha sacrificato la propria vita per dare un mondo migliore ai propri figli: ma guardando bene lo stato delle cose anche questo è stato l’ennesimo fallimento dell’Italia!

Lone Wolf