Da un po’ avevamo visto sparire dalle strade accattoni e zingari a chiedere la carità. Anche sui treni sono in numero minore, infatti la polizia ferroviaria ha condotto una lunga e proficua serie di lotte.

Una volta un controllore fece fermare il treno per fare scendere una zingara senza biglietto, ma quella si rifiutò di obbedire, come pure di rispondere, così il treno rimase fermo 20 minuti, finché, gli altri passeggeri, arrabbiati, fecero ressa contro di lei, minacciandola di darle quello spintone che il controllore non poteva permettersi, e solo così, scese.

Ora gli accattoni sono tornati sotto altre sembianze, perché gli Italiani sono buoni, ma solo fino ad un certo punto.

I nuovi mendicanti sono gli immigrati clandestini che andiamo a prendere, per arraffare soldi, ma poi questi, o vengono abbandonati o se ne scappano.

Il nostro “buonismo” si ferma a far ingrassare i “buoni samaritani” delle cooperative che seguono la più semplice ed efficace delle leggi economiche, aumentare le entrate e far diminuire le uscite.

Così questi giovani (sì, perché sono tutti giovani e in buona salute e anche robusti) sono affamati e si arrangiano come possono. I più si accontentano delle mense pubbliche, altri rubano, altri spacciano, ma è difficile fermare i più violenti.

Non è questione di razzismo, ma certe etnie sono più aggressive di altre, a causa forse di regimi altrettanto violenti, ma la comunità nigeriana che assedia da tempo, in particolare la città di Ferrara, violenta lo è davvero.

La cronaca ha riportato casi di botte inflitte ai vigili urbani, a controllori di bus e treni, ai testimoni, involontari, semplici passanti per le strade, dei loro traffici di droga.

L’ultima da raccontare è la prostituzione maschile.

Fino a pochi anni fa i treni erano affollati di prostitute di colore che scambiavano i mercati da una città all’altra, belle fresche e truccate, verso sera, e assonnate la mattina presto.

Ora i controlli sono maggiori sia sui mezzi pubblici che in città, quindi la prostituzione trova altre vie e altre merci, vengono offerti sul mercato maschi di colore. Ragazzi giovanissimi si offrono con galanteria in strada, durante il giorno, a signore attempate.

Chiaramente il tutto sarà organizzato dal signor “Non so chi”.

Ci dobbiamo solo chiedere: è questo che vogliono i cittadini? E’ questo che vuole l’Unione Europea? E’ questo che vuole l’ONU?

Intanto qualcuno lo vuole. Il signor “Non so chi”?

Adriana Galvani Unipomediterranea