D'autunno più di una volta ci capita di osservare le foglie che cadono dagli alberi.

Ma, generalmente, è una semplice osservazione, e non una seria riflessione su quello che può rappresentare questo evento del tutto naturale!

Mai lo paragoniamo alla nostra vita, perchè il pensiero della morte in noi è lontano miglia e miglia!

La caducità della vita è espressa in poche semplici parole dallo Ungaretti nella lirica “Soldati”. 

–Si sta come

d’autunno sugli alberi

le foglie-

Basta un alito di vento per staccare una foglia dal suo ramo, basta un niente per stroncare una vita umana.

Ungaretti scriveva in un periodo storico tragico, guerre , evastazione, distruzione e la desolazione non solo materiale ma soprattutto morale.

Ma guerra o non guerra viviamo comunque sospesi tra la vita e la morte : basta un niente per scrivere la parola fine!

Basti pensare ai catastrofici terremoti che colpiscono all'improvviso in qualsiasi parte del mondo per avere la conferma di quanto siano vere le affermazioni di Ungaretti : pochi attimi, un’eternità…. quante foglie si staccano dai propri rami e quanti rami dagli alberi.

Se solo avessimo l’intelligenza di pensare che la vita ha solo la morte come seguito, forse il nostro comportamento sarebbe diverso : gelosia , odio , intolleranza razziale non starebbero sempre in primo piano nella nostra mente, forse impareremmo a capire il nostro prossimo e ,perché no, ad amarlo.

Ed anche se non fosse il vento a staccare le foglie, prima o poi ingiallirebbero e cadrebbero giù : è il ciclo della vita!

Tutto ciò che ha un principio , ha una fine!

VincenzoDP