Politici, professionisti, studenti, operai…ogni singola “classe sociale” ha la sua “bella” percentuale di “sfruttatori della prostituzione”.

Mariti, fidanzati, single, non fa nessuna differenza, qualunque sia il “legame sentimentale”, tutti sono potenziali clienti.

Una clientela mai in fase calante, che con il tempo è aumentata a dismisura.

Tanto è che il  “circo del sesso” ha dovuto “adattarsi” ai tempi, procurando agli “habituè” nuove “attrazioni”.

Volontariamente o ingenuamente, si cerca in qualsiasi maniera, un modo per poter eliminare il problema!

E’ ovvio che la soluzione più semplice per bloccare questo fenomeno, sarebbe quella di non lasciarsi ammagliare dai piaceri della carne; ma è ancora più ovvio, che  questa che sembra la soluzione più semplice è anche paradossalmente la più improbabile.

Invece di studiare leggi e fare i “moralisti”, perché una volta per tutte, non si cerca di capire il perché questo “fenomeno”, che denominato non a caso “il mestiere più vecchio del mondo”, dura, appunto da così tanto tempo?

Chi o cosa spinga una qualsiasi persona tra le braccia della prostituta? Domande che sicuramente non avranno mai risposte, o almeno sentiremo sempre le stesse, “voglia di trasgredire”, “voglia di provare esperienze nuove”, “voglia di distrarsi”, “incomprensioni familiari”, ecc. ecc….ed ecco, forse una risposta la siamo riusciti a dare; se per dimenticare i problemi quotidiani basta una serata con qualche lucciola, se tutto questo ci fa stare bene, finiamola con le finte illusioni e con inutili dibattiti, e mettiamola così:  la prostituzione è nata con il mondo e morirà con lui!

VincenzoDP