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Categoria: Società
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Una casa, una strada, quel particolare rumore del vento tra i rami dell’albero di una villa, un parco giochi,un cortile, un viale con i muri tutti pieni di graffiti che ricordano la vita e i sogni di coloro che li hanno realizzati …

questi possono essere luoghi spesso presenti nei nostri ricordi, per un bacio, un litigio, una semplice emozione, un banale sorriso , luoghi in cui si fa ritorno ogni volta che si vuole,luoghi cari

Tra tutti, ce ne sono alcuni che, come la piazza, potrebbero apparire banali e che, invece, sono pieni di vita, di storia, di amore …

La piazza, quella piazza di paese ove “la gente” senza neanche volerlo si ritrova a parlare di chissà quale argomento..

In piazza, le donne fanno compere e spettegolano di tanto in tanto, gli anziani si siedono al solito bar a giocare a carte, i bambini corrono spensierati tra una risata ed una caduta mentre i ragazzi sono, come sempre, seduti su quella panchina, che essi stesso hanno imbrattato con i loro nomi o  fermi accanto ai loro motorini posati come a dire: ”questo è il nostro posto!” e, sempre fermi lì, aspettano il succedere di qualcosa giusto per ridere un po’… ma, i più intraprendenti, magari fissano una ragazza appena passata di lì …

… Piazza che guarda crescere sogni, speranze di infinite generazioni … piazza in cui spesso monumenti appaiono semplici statue e che invece poi racchiudono la storia … la “nostra” storia …!

Quella piazza contemplata dalla gente “normale”, ma anche da autori come W. Gropius che, ad esempio, era rimasto colpito dai villaggi messicani ognuno con una sua piazza dove la gente spettegolava e dove i giovani facevano la corte alle ragazze..

Egli, tornato in classe, cercò di spiegare ai propri allievi l’importanza di quel luogo.. ma i ragazzi non riuscirono a capire lo stupore del maestro!

Solo uno, dopo un viaggio in Italia e dopo essere stato in Piazza San Marco, restandone affascinato, ricordò e condivise le emozioni del maestro.

Autori come Baldazzi-Barditti che vedono la piazza come una vera e propria casa dove tutti sanno tutto di tutti …

Bèh … forse è giusto credere che la piazza sia solo un luogo di memoria e di incontri ma forse si potrebbe fare di più... 

Forse, la cosa migliore sarebbe quella di paragonarla ad un’amica … un’amica che qualunque cosa accada resterà in silenzio e ci sarà sempre e comunque, ogni volta che si avrà bisogno di rifugio, di conforto, di solitudine o di compagnia … lei sarà lì … “La piazza” ci guarda da lontano con gli occhi spalancati … guarda la nostra vita, la nostra morte, i nostri sogni, le nostre incertezza ...

La piazza, la "tua" piazza: un’amica che saprà mantenere vivi ricordi ed emozioni e che soprattutto saprà mantenere stretti a sé dei “piccoli grandi” segreti che vi uniranno per sempre!!!!

Jampi