Tempo che fu: tempo in cui di mattina, all’alba, ti svegliava il melodioso canto degli uccellini o lo stridulo piacevole garrire delle rondinelle.

Bei tempi, quando ti buttavi giù dal letto felice di affrontare al più presto la tua impegnativa giornata di studi e di svaghi.

Non avevi paura né ti chiedevi come sarebbe stato l’oggi o il tuo domani.

Felice, anche quando eri triste, giù in strada a rincorrere i tuoi sogni, le tue future illusioni.

Che bel tempo era quello in cui rincorrevi un pallone con i tuoi compagni, quando, un po’ più cresciutello, affrontavi in quel bar con compostezza una lunga, ma mai noiosa, discussione con conoscenti e sconosciuti  e parlavi di politica, di società, di famiglia. Le tue idee, le tue speranze, le tue aspettative, erano lì in quelle parole, in quegli sguardi, in quegli assensi che un po’ già ti aspettavi.

Ma il tempo trascorre inesorabile anche se tu continui a rincorrere i tuoi sogni, i tuoi desideri: anche se sembra strano ma in tutto questo tempo, nonostante tu abbia corso e rincorso, abbia raggiunto mete importanti ed appagato qualche tuo desiderio, non sei riuscito ad agguantare il tuo sogno più bello, quello che ti faceva saltare giù dal letto e ti faceva correre a perdifiato sotto l’acqua o con il sole cocente!

Il tuo sogno di libertà e di giustizia, di un mondo pulito senza odio, senza violenza ma soprattutto senza invidia e gelosia! Quel tuo sogno in cui tutti rispettavano tutti, dove non c’era violenza sulle persone più deboli, sulle donne, sugli animali; quel sogno dove le guerre non esistevano, dove non era il dio denaro ma l’amore a muovere le cose!

E così, all’improvviso, quando ormai tanto, fin troppo tempo è passato, ti svegli dal tuo sogno, ma non più con il melodioso cinguettare degli uccelli o lo stridulo piacevole garrire delle rondinelle, e corri giù ma non per rincorrere ancora i tuoi sogni ma le tue ormai certe illusioni.

Una realtà crudele ti attende, un mondo tutt’altro che pulito dove la politica è mestiere, dove l’inquinamento è business, dove la violenza è moda …

Ora, non puoi fare altro che andare avanti, ma, guardandoti indietro, ti rendi conto che se avessi smesso di rincorrere i sogni ed accettare la realtà quale essa si presentava ma tu ti ostinavi a non vedere, qualcosa di diverso sicuramente l’avresti fatto!

Lone Wolf