La depressione è un disturbo abbastanza diffuso e molto ben conosciuto: sembra, infatti, che ne soffra dal 10% al 15% della popolazione, con una diffusione maggiore tra le donne.

Generalmente chi ne soffre mostra una marcata tristezza quasi quotidiana e tende a non riuscire più a provare, nelle attività , lo stesso piacere che provava prima.

La depressione può essere costante e saltuaria con alcuni improvvisi momenti di peggioramento.

Spesso sproniamo chi ne soffre a reagire, a sforzarsi, ovviamente in buona fede, senza renderci conto che ciò tende a far sentire chi ne soffre ancora più in colpa, ancora più inutile ed incapace di superare quello che gli altri credono facile.

L’atteggiamento migliore da tenere è quello di aiutare gradatamente chi ne soffre a riprendere le proprie attività, assumere un'adeguata terapia farmacologica ed intraprendere una psicoterapia cognitivo comportamentale.

I depressi sono malati consapevoli di esserlo ma incapaci di ammettere di aver bisogno di cure; persone che non capiscono che la loro salute  è  importante non solo per loro ma anche per tutti coloro che gli vivono accanto.

2016 : Epoca super tecnologica , strumenti e medicine sono ormai quasi alla portata di tutti e noi che facciamo? Ci vergogniamo di curarci? Bèh credo che allora davvero il male sia alla base… pensare che lo psicologo sia “un medico da cui non andare mai….” ci fa capire che siamo davvero “tutti malati”!

Dovremmo essere più consapevoli di noi, delle nostra vita e del nostro stato fisico e psichico:  aiutare noi stessi vuol dire aiutare anche chi ci sta vicino. Non pensiamo sempre a deresponsabilizzarci : non diamo agli altri le colpe che sono anche nostre , meglio iniziare a capire che siamo noi gli artefici del nostro destino!

Bobo