Colpevole indifferenza. Quando gli altri siamo noi.

Stefano Cucchi, arrestato perché deteneva venti grammi di droga. Dopo una settimana in carcere è finito in ospedale, dove è spirato.

I familiari, quando gli è stato permesso, hanno trovato il corpo in condizioni spaventose. Il padre alla stampa parla di «una frattura alla mandibola, di un occhio rientrato in un’orbita, di costole rotte» e di «un volto nero come se fosse bruciato».

Purtroppo Stefano non è da solo a morire di carcere. Dai dati del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, elaborati dall’Associazione Contro Tutte le Mafie, risulta che negli ultimi 9 mesi ci sono stati 138 morti nelle carceri italiane, di cui 56 per suicidio.

 

Con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo - Parigi  10.12.1948 – si stabiliscono i concetti basilari di libertà ed eguaglianza (già sanciti dalla Rivoluzione Francese) ; si stabiliscono i diritti individuali; si stabiliscono i diritti dell'individuo verso la comunità.

Povera dignità femminile.

La vita è cambiata e con essa la società, le mentalità, le culture ma ci sono cose che sono rimaste indelebili, cose che per quanto passi il tempo resteranno invariate: cose come i valori, come i sentimenti veri, come la dignità!

2016: le prostitute diventano donne “in carriera” che offrono  “corpo e tempo”.

Microdelinquenza: una triste realtà della società odierna

<<Historia magistra vitae>> dicevano i latini. Oggi, invece, dovremmo dire piuttosto: <<La strada è maestra di vita>>. Sempre più ragazzi, infatti, soprattutto nel Sud e nei quartieri più poveri e degradati delle città, crescono nella strada e diventano grandi non con le parole di un Manzoni o di un Dante, quanto piuttosto con quelle del “boss”, del capobanda della loro “gang”.