Chi sono i veri “razzisti”?

“ L'odio è un sentimento umano, che si esprime in una forte avversione.  Considerato comunemente in contrapposizione all'amore”.

 

 

La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito.

La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può “fare” secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla leggeLa libertà è un bene inestimabile ... la storia insegna: la storia ci ha lasciato testimonianze indelebili di popoli trucidati per difendere la propria libertà!

 

L'Italia è ormai una casa "sgarrupata", moralmente e materialmente!

Solo emergenze: dalla emergenza diossina alla emergenza rifiuti, dalla emergenza criminalità alla emergenza bullismo, dall'emergenza frane all'emergenza terremoto.

Ma l'emergenza maggiore è nel nostro animo!

Altro che il Bel Paese, giardino dell’Europa, di un tempo che fu!

 

Poco tempo fa il simpatico giornalista Severgnini aveva inaugurato una serie di trasmissioni in cui comparava i comportamenti e le situazioni degli altri paesi del mondo con l'Italia.

In effetti ciò può essere proficuo perché, proprio vedendo ciò che fanno gli altri, appare più chiara la nostra condizione, come i nostri pregi e difetti.

Il popolo ormai è stanco ma non ha la forza di reagire, di osare, di cambiare!

Il popolo si attacca a chi, emergendo dalla massa e disponendo di risorse economiche, ne cavalca il malcontento per ottenere risultati positivi nelle consultazioni elettorali democraticamente indette.

Non è una novità, la storia lo insegna, ma la stessa storia ci insegna che un popolo, seppur affamato, cerca sempre un punto di riferimento per cambiare le cose, non avendo la forza di farlo da solo.

 

In un mondo altamente tecnologico qual è quello di oggi, sembra quasi che istruirsi adoperando gli obsoleti testi cartacei sia una cosa strana e, soprattutto, anacronistica.

Nelle scuole di ogni ordine e grado è tutto informatizzato, per cui anche una banale quanto semplice ricerca va fatta attraverso i motori di ricerca del web.

I ragazzi del terzo millennio non hanno, oggi più di ieri , la voglia e tantomeno la volontà di sfogliare un libro o una enciclopedia.

 

Giovani di tanto tempo fa per le stradine di un paese o di una città, ognuno vestito come meglio credeva, “alla moda”, si diceva, considerando che erano i tempi in cui l’umanità si affacciava in un mondo diverso, in un mondo nuovo sotto la spinta del vento proveniente dai paesi del nord Europa o meglio ancora dall’Inghilterra.

Goal

Il portiere caduto alla difesa

Ultima vana, contro terra cela

La faccia, a non veder l’amara luce.

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……..,intorno al vincitore stanno,

al suo collo si gettano i fratelli.

Pochi momenti come questi belli,

a quanti l’odio consuma e l’amore,

è dato, sotto il cielo, di vedere.

Aprile 1945 … 

Il 25 aprile è ufficialmente una delle festività civili della Repubblica italiana, scelta per ricordare la fine dell'occupazione tedesca in Italia, del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, simbolicamente indicata al 25 aprile 1945.

La data del 25 aprile venne stabilita ufficialmente nel 1949, e fu scelta convenzionalmente perché fu il giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino, ma la guerra continuò per qualche giorno ancora, fino ai primi giorni di maggio.

La violenza pubblica e privata continua ad attanagliare il mondo in una morsa di terrore.

La vita però è più forte, vince l’istinto di sopravvivenza, come dimostra Parigi che sta tornando a vivere, aiutata dalla forza della prorompente primavera.

La città mantiene tuttavia un’attenzione vivissima a tutte le possibilità di pericolo. La polizia è distribuita ovunque e, all’entrata di edifici pubblici, tutti i visitatori vengono perquisiti; anche nei supermercati viene chiesto di aprire le borse all’entrata, che vengono sondate col metal detector.

 

“Né più mai toccherò le sacre sponde

ove il mio corpo fanciulletto giacque,”

Tutta la desolazione del Foscolo in questi primi due versi della poesia “A Zacinto” .

Uomo libero prima ancora che poeta Foscolo viene condannato all’esilio per aver sposato la causa napoleonica.

 L’8 marzo non può sfuggire proprio nell’Anno Internazionale della Donna 2017!

In occasione della festa della donna, martedì 8 marzo 2017, l’OCSE (Org. per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha trasmesso da Parigi un seminario on-line (webinar) sulla condizione culturale e la situazione scolastica della donna nel mondo, secondo lo standard valutativo chiamato PISA.

 

Mi trovavo nel pieno centro di Amsterdam ad osservare un gruppo di ragazzi attorno a me che stavano facendo conoscenza tra loro. Sento che una ragazza si presenta e dice che viene dalle Bermuda, un’altra da S.Vincent, una da Suriname. Tre ragazzi vengono dalla Giamaica.

E’ una giornata grigia e fredda, con il vento di marzo e una pioggerellina che ti tortura, perché viene e va, ma tanto fine che non sai se aprire l’ombrello o tenertela addosso.

 

È tempo di scherzi, sollazzi e distrazioni…carnevale, festa pagana ed ormai consumistica che è entrata a far parte prepotentemente delle nostre tradizioni! Alle grandi rinomate feste carnevalesche è usanza ormai anche nei piccoli medi centri festeggiare, con carri allegorici e maschere di ogni tipo, questa ricorrenza annuale a cui partecipa direttamente o indirettamente tutta la collettività.

 

 

Quanti di voi ricordano il programma dei giochi senza frontiere?

Bello, divertente, innocente ma soprattutto animato da puro spirito agonistico e campanilistico senza, però, nessuna forma di razzismo verso gli altri.

Ora il gioco non c’è più e con il gioco sono andate via le speranze, le illusioni di un mondo più bello, più pulito e certamente più sano!

 

Ancora e sempre paura del futuro, di quello che potrà accadere, dell’ignoto….

È la nostra mente predisposta a ciò, nel e del buio si ha paura, abbiamo bisogno di vedere, abbiamo bisogno di capire!

 Una volta lessi la frase di un famoso romanziere americano, lo scrittore diceva che non gli sembrava giusto che per guidare una moto o  un’auto ci volesse una patente e non ci volesse invece nessuna licenza per fare figli.

I figli impongono una grande responsabilità e non tutti sono in grado di far fronte materialmente, ma soprattutto spiritualmente, a uno dei più grossi carichi umani con gli infiniti bisogni dei piccoli.

 

 

Canto

Chi potrà varcare?

Chi potrà varcar Signor,

la tua soglia, chi fermare il piede

sul tuo monte santo?

 

Nella notte tra il 5 ed il 6 di gennaio si è consumato l’ennesimo efferato crimine ai danni dell’intera umanità: l’assassinio annunziato, da tempo ormai, della tanto attesa e desiderata Befana!

Una vecchietta innocua, magari non proprio bella, ma sicuramente non cattiva anzi dotata di tanta disponibilità e certamente sempre ben accetta da milioni di bambini o, meglio ancora, dall’umanità intera!

L’assassino è ben noto alle forze dell’ordine perché reo anche di altri crimini contro l’umanità, ma quello che è sempre mancato sono state le prove o, se ci sono state, sono state ben occultate.

Un bambino albanese che spera in un futuro migliore

Continuando il discorso sullo sfruttamento dei bambini, apparso su questa rivista, riportiamo le esperienze vissute durante anni in Albania.

 La popolazione è stata sfruttata a non finire, punita per qualsiasi movimento di indipendenza e decisione personale.

I soprusi del dittatore, sono continuati dopo la fine del regime, dai suoi accoliti più stretti. Recentemente l’indirizzo politico è cambiato, ma sacche di povertà rimangono ovunque, aggravate oggi dal ritorno di molti migranti dall’ Europa da cui la crisi li sta scacciando.