Quando il popolo è chiamato alle urne per “votare”, “vota” ma non “sceglie” il suo rappresentante.

Infatti con l’attuale sistema l’elettore è “costretto” alla scelta del candidato nel partito del quale condivide l’ideologia.

L’ideologia? Ma oggi esiste ancora una ideologia politica o esistono solo “politicesi” che cercano di ottenere consensi con promesse attraverso programmi che puntualmente non si realizzano?

Probabilmente l’allontanamento dalla politica da parte del popolo è dovuta proprio alla perdita degli ideali che una volta infervoravano gli animi fino alla esasperazione, cosa comunque negativa.

Ricordo i giorni trascorsi sui libri di filosofia a studiare, capire, approfondire le idee dei “teorici” politici.

Gli ideali, quelli che probabilmente non avrebbero mai potuto trovare applicazione pratica, se non in minima parte, prendendo corpo in ognuno di noi.

Tanto che se ne discuteva per ore intere ed ognuno a torto o ragione, sosteneva il proprio punto di vista. Ma con il passare del tempo, quegli ideali, e con loro quelle discussioni, sono scomparsi  nel nulla.

Si è iniziato ,poi, a parlare di mal governo, di brogli e di tante altre cose negative, ma alla fine noi ci ritroviamo con il problema della sopravvivenza “fino alla fine del mese”, ma solo noi!

Allora che fare?

Votare è un diritto/dovere. Ma è anche doveroso da parte dei nostri rappresentanti, rappresentarci a dovere.

Mille problemi non risolti, il popolo andrebbe ascoltato ed una strada per essere ascoltato esiste: si chiama “referendum” che non è un "voto" politico, ma la libera espressione della volontà personale.

Ma è poi vero?...“ai posteri l’ardua sentenza”!

Lone Wolf