Le tasse , sappiamo tutti che dobbiamo pagarle, sappiamo tutti che servono, che vengono, o almeno dovrebbero venire, trasformate in servizi per la comunità.

Ma da dove nasce questa “usanza”?

Quale mente geniale inventò questo “istituto”?

Bisogna fare un lunghissimo passo indietro nel tempo, si deve tornare alla “preistoria”, ma non proprio all’alba dell’umanità…

Un popolo di nomadi diventa sedentario poiché per caso o forse no, scopre che è possibile trarre sostentamento dalla campagna.

Si proprio così, scopre “l’agricoltura”, scopre che si può vivere coltivando la terra oltre che cacciando e pescando..

Questo popolo si ferma e costruisce diverse capanne; ogni componente di questo popolo prende il suo bravo pezzo di terra e mentre le donne arano e badano alla casa, gli uomini continuano ad andare a caccia e a pesca.

Passa il tempo, ed ammassano i loro raccolti nelle loro case, vivono felici e beati, quando , un “brutto” giorno passa di lì un popolo ancora nomade, che ha voglia di tutto, tranne che di lavorare.

Quale occasione migliore: depredare un popolo indifeso e non avvezzo più alle armi che ha ammucchiato tanto ben di Dio?

Detto fatto ed è subito il cataclisma.

Mettono a ferro e fuoco l’intero villaggio e portano via tutto quello che possono.

Ma ,purtroppo, non finisce qui: aspettano che i bravi sedentari ricostruiscano le capanne e rifacciano un buon raccolto ed è di nuovo il cataclisma. Che possono fare i bravi sedentari? Non sanno combattere, non possono difendersi, non possono però lasciarsi sopraffare così si dicono: “Costruiamo un muro di cinta per difenderci da questi predatori”.

Il muratore, il primo mestiere sociale! Ma come sfamare i muratori che lavorano alla costruzione del muro e non possono provvedere a sé stessi cacciando o pescando?

Semplice, le famiglie devono provvedere al loro sostentamento! Ma con il passare del tempo si rendono conto che questo non è proprio il modo giusto : infatti può capitare che una famiglia debba provvedere a più persone mentre un’altra non debba provvedere ad alcuno.

Eppure il muro è di tutti e serve a tutti , è di utilità per l’intera comunità.

Ed ecco la decisione : tutte le famiglie facenti parte del villaggio che vivono all’interno del muro dovranno tassarsi , depositando in eguale misura viveri e masserizie che serviranno per il sostentamento dei muratori.

Quindi nessuna mente geniale , solo il bisogno di difendere il proprio futuro!

Da allora ne è passata di acqua sotto ai ponti, le tasse sono rimaste ed aumentate, i muratori sono diminuiti ma quel muro non è stato ancora costruito.

Le tasse sono una cosa seria se reinvestite in servizi per il cittadino!

La storia continua, ma non qui…anch’io devo pagare le tasse e la fila agli sportelli esattoriali è davvero enorme…  

VincenzoDP