“La libertà va cercando, ch’è si cara, come sa chi per lei vita rifiuta!”

(Dante, Purgatorio, Canto I°, vv. 71-72)

Oggi è molto facile, o almeno ci sembra facile,  parlare di libertà, vivendo in un mondo che, almeno in apparenza, sembra garantire tutti quei principi che servono a tutelare la dignità degli esseri viventi.

Ci sembra facile proprio perché ci riteniamo liberi anche se in moltissimi casi non abbiamo ben interpretato il significato della parola libertà né tanto meno ci sentiamo di affermare con certezza di essere veramente liberi.

“La libertà è come un albero secolare che va continuamente innaffiato con il sangue versato da chi veramente comprende il significato del vivere libero!” (Generale Gorge Washington ).

Fondamentalmente, oggi, manca “l’educazione alla libertà” , in quanto siamo nati in un epoca in cui, praticamente, possiamo o almeno pensiamo di poter fare tutto indiscriminatamente poiché la proibizione per noi è un’imposizione e non una interiorizzazione dei nostri valori.

Allora si può veramente apprezzare qualcosa quando o non l’abbiamo o, avendola avuta, ne veniamo privati…

Attraverso i mass media si sono visti ragazzi adolescenti lottare a mani nude contro carri armati, persone piangere disperatamente, ed a volte morire, pur di affermare la loro fede religiosa o la propria idea politica… si “scopre” la miseria e la ricchezza più sfrenata, intere popolazioni affamate e sperperio indiscriminato di denaro… popoli interi privati della propria libertà, della propria dignità, solo perchè l’ingordigia umana e la brama del potere hanno avuto il sopravvento sulla ragione e sui sentimenti.

Quanti popoli non possono affermare le proprie idee, da quelle politiche a quelle religiose, e quanti bambini, donne, uomini in genere vengono trucidati, mortificati nel corpo e nell’anima in nome di un Dio, qualunque esso sia, solo perché qualche fanatico ha sete di potere e di ricchezza.

In quanti paesi della Terra ,ancora oggi, si combatte e si muore…alla fine, però, non vi saranno né vinti nè vincitori : si dovranno contare solo i morti e curare le ferite!

“La libertà va cercando…” mai così attuali come oggi sembrano queste poche parole del Canto I° del Purgatorio dantesco…libertà nel più ampio senso della parola…si possono porre catene ai polsi, alle caviglie, al collo di un essere umano, ma certamente non si possono imprigionare le menti e fin quando queste saranno libere e pensanti , dovrà sempre temere colui che crede di imporre con la forza la propria volontà.

Per libertà, si intende spesso, per antonomasia, lo stato di un popolo che si governa con leggi proprie, sia nel senso che non è asservito ad una potenza straniera ed è perciò indipendente, sia nel senso che non è soggetto ad un governo tirannico.

Sullo scenario del diritto ci sono alcuni traguardi essenziali, che, proprio nel secolo immediatamente precedente al nostro hanno ricevuto forma in vista del bene dell’umanità, bene a cui è ispirata la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata nell’assemblea delle nazioni Unite nel 1948.

E’ un dichiarazione che riconosce e sancisce, sulla carta, importanti principi ed obiettivi.

Il punto di partenza consiste nell’attribuire a tutti gli esseri viventi pari dignità quale necessario fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

 VincenzoDP