Quello che…la tv ci “insegna”

Quante volte abbiamo pensato che il miglior modo per rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro, sarebbe il sedersi sul divano e guardare la tv?

Tv intesa come mezzo di mediazione , come strumento di “soddisfazione” delle esigenze del pubblico e del privato.

La televisione è uno dei più importanti esempi di modernità, di “cultura” mediatica, grazie alla quale ogni individuo è (quasi) sempre informato, sa (quasi) sempre cosa fare, (quasi) sempre cosa mangiare, comprare, vestire.

E’ parte integrante della nostra vita, è uno strumento di svago, di cui, purtroppo, in molti casi, non si può fare a meno.

Ogni attimo della giornata viene accompagnato dalla sua presenza, che fornisce programmi per tutti i gusti (!?!), per ogni occasione, per ogni esigenza. Ogni ora ha il suo programma (o viceversa), la sua pubblicità.

Non credete che ormai sia tutto un’esagerazione?

Ma la tv può davvero, ora come ora, insegnarci qualcosa?

Nasce come novità assoluta della modernità, come esempio di sviluppo, di una società afflitta dalla povertà, ma anche  forte della voglia di reagire.

Ma come ormai è tristemente noto, “l’uomo”, pian piano distrugge tutto quello che di bello ha costruito.

Quali insegnamenti si possono trarre dai programmi che già da diversi anni sono diventati “motivo di culto”, per i giovanissimi?

Quali soluzioni offrono ai problemi?

Appare tutto così contraddittorio, falso e senza morale!

I valori con cui tutti si riempiono la bocca, in cui tutti, secondo loro, dovremmo credere, sono stati, proprio da loro, offuscati, da quel falso buonismo, da quell’odioso moralismo, la cui musicalità ci riempie le orecchie tutti i giorni, in cui (purtroppo) troppi ancora restano ingenuamente ammagliati.

Allora, se proprio dobbiamo vedere la tv, questa tv, seguire i consigli che ci offre, ascoltare, le sue “teorie di vita”, indossiamo prima un bel paio di “occhiali della verità”…e mettiamoci comodi!

 VincenzoDP