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Categoria: Editoriale
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Voglio dire la mia su questa “emergenza sanitaria” da Coronavirus, pur sapendo di mettermi contro il pensiero comune, ma(forse?) c’è ancora la libertà di pensiero e di parola.

A mio parere per il cosiddetto diritto alla salute (tutto da dimostrare) si sono poste le fondamenta per la distruzione del tessuto socio-economico italiano e dei risparmi degli stessi, nella migliore delle ipotesi si risolleveranno (forse) dopo molti anni, come del resto già stiamo "assaporando" in questi giorni.

Questo virus a mio parere altro non è che una super-influenza, di quelle che girano nella quasi indifferenza tutti gli anni, che fa un pò di morti ed è un evento simile agli altri della stessa tipologia, anche se essendo concentrato in un breve lasso di tempo fa dei danni ben più visibili.

A proposito, sembra che il cosiddetto "uomo occidentale" si sia completamente dimenticato che prima o poi DEVE morire, se non di Coronavirus magari di Ictus, Parkinson, Alzhaimer, tumore ai polmoni, etc etc.

D’accordo che il problema contingente è il sovraccarico della struttura sanitaria (depauperata da decenni di tagli di tutti i governi succedutesi nel tempo) nel breve periodo, ma il pensare di fermarlo con il “chiudi-tutto” è pura utopia.

Chiudi tutto per quanto tempo? Ogni volta si sposta in avanti l’asticella…

Questo virus non si toglierà più dai piedi, se anche in Europa lo si potrà (quasi)eliminare, tornerà mutato e magari più pericoloso con i barconi degli immigrati (e non diciamo che è una fake,come vuole la benpensante TV di stato, è notizia dell’ 11/04/2020) o attraverso la frontiera di terra (non controllata, naturalmente) e farà il suo decorso annuale come una influenza, il morbillo migliaia di anni fa ha fatto lo stesso “percorso”: dagli animali all’uomo e poi è diventato endemico.

Per ora la gente è rimasta “calma” per il terrore della “Morte” (non c’è niente di meglio per spaventare un popolo) e delle multe, quelle molto più tangibili, ma prima o poi “la fame scaccia il lupo dal bosco” e se continua così ne vedremo “delle belle”.

Chi si ricorda delle multe per le domeniche a piedi nella crisi petrolifera degli anni ’70? Solo pochi “facoltosi” osarono sfidare il divieto. Ora è molto ma molto peggio.

I settori del turismo, spettacolo, crociere, albergatori, ristoratori, congressi, piccoli commercianti etc. etc. si risolleveranno forse tra vari anni e magari totalmente ridimensionati.

Nel frattempo intere schiere di lavoratori si ritroveranno “a spasso” ed impossibilitati a riciclarsi perché “schiacciati” anche dalla “rivoluzione digitale” che già cominciava a falcidiare posti di lavoro prima di questa emergenza.

Ovvero chi pagherà saranno soprattutto i giovani e per anni nel futuro.

Mi lascia basito l’apprendereche il presentatore TV di turno, politicamente corretto ed allineato “si strappa i capelli” insieme ad altri alla notizia che nella casa di riposo “Tal dei Tali” (a 3000 € / mese quando va bene, aggiungo io) è morto l’ottantacinquenne (!!!) che pure aveva altre patologie, e la famiglia naturalmente pure ha fatto denuncia. Forse pensava di essere immortale…O forse solo perché ha speso per anni 3000 € / mese…

Faccio infine l’ultima considerazione: quando al governo qualcuno si accorgerà che non ci sono più i soldi per pagare le pensioni (perché nessuno lavora, perdita di 100 miliardi al mese, tutti chiusi in casa) e quindi sarà costretto a dirlo, allora il popolo cambierà subito atteggiamento rispetto al chiudi-tutto e vorrà tornare a lavorare a tutti i costi, infischiandosene di divieti, distanze e contagi nelle case di riposo.

Agli italiani puoi togliergli quasi tutto, ma la pensione no…

Come ha scritto l’Economist tempo fa: possiamo ancora permetterci di dire che la vita umana non ha prezzo?

In questo periodo proprio no, ce l’ha eccome e non può essere barattata con il fallimento di una nazione.

Verrà tirata fuori la decrepita Costituzione del ’48 (proprio attuale😁) che si sbandiera quando fa comodo e si calpesta quando non fa comodo, come in questo periodo.

Pensate cosa sarebbe successo se nel ’68 qualcuno avesse proibito la libera circolazione …. Ci sarebbe stata una vera rivoluzione, in barba a virus etc., ora invece tutti “pecori”…Tempi che cambiano.

Non resta che aspettare e vedere, ma la vedo molto brutta.

Suggerimento già recepito, comunque: Rendere sicuri i posti di lavoro ma riaprire le aziende

P.S. il cartello / hastag “Andrà tutto bene” lasciamolo pure ai bambini che devono “sognare”, ma per gli adulti è una offesa al buon senso.

Vediamo anche comunque i lati positivi, che ci sono sempre in qualunque catastrofe.

Questo virus ha costretto molti settori a fare un salto qualitativo impensabile solo pochi mesi fa, ha dato un durissimo colpo alla burocrazia che ha per forza dovuto adeguarsi ai SUOI (del virus) ritmi e “correre” come non aveva mai fatto nella storia.

Ha mostrato giocoforza i limiti e le potenzialità del sistema sanitario dei vari paesi, costringendo a prendere in breve tempo decisioni “epocali”, magari ripensando tutta una serie di decisioni più o meno sciagurate fatte nel corso dei passati decenni.

Probabilmente nel corso del tempo si vedranno anche altri benefici (vero INPS?) che ancora non siamo in grado di comprendere.

LP