Non è da tutti governare una nave, soprattutto quando si finisce in una tempesta, sia essa prevista o del tutto inaspettata!

Non è facile governare una nave quando obbedendo agli ordini dell'economia si fanno manovre talmente azzardate da finire poi con lo schiantarsi sugli scogli facendo pagare un caro prezzo in vite umane ai passeggeri!

Non è da tutti saper prendere decisioni, anche impopolari, pur di uscire ,se non illesi ma con minor numero di danni,dalle acque agitate e toccare la terra ferma!

E' facile navigare in acque calme sotto un cielo terso, ma, quando si è molto lontani dalla costa ed il mare arriva a  forza sette (Scala di Douglas) allora si vede il vero capitano, allora si vede la differenza tra uno sprovveduto novellino incompetente ed un vero "lupo di mare".

La stessa cosa vale anche per chi governa una Stato: nelle "bufere finanziarie e (oggi) sanitarie" si riconosce il vero "politico", quello che è in grado di reagire immediatamente ad eventi dannosi per l'intera popolazione, quello che va al di là della mera polemica e mette in subordine la sua fede (?) politica.

Il fenomeno "coronavirus" è stato affrontato con tanto ritardo, superficialità e "politica" da diventare "il problema" coronavirus coinvolgendo migliaia di persone con danni e lutti ingenti.

Questo problema, che assume dimensioni sempre più grandi e quasi incontrollabili, è stato affrontato con incapacità organizzativa e superficialità fanciullesca tra mille polemiche e screzi politici e, quando finalmente si è cercato di dare direttive utili, si ci è scontrati con il "terrore" della gente , terrore alimentato giorno dopo giorno da un bombardamento di notizie a volte anche non veritiere.

E' inutile nascondere la testa sotto la sabbia, stiamo pagando gli errori di una politica qualunquista, opportunista basata più sull'interesse personale che su quello della collettività.

Oggi paghiamo a caro prezzo i "tagli" voluti alla sanità, i latrocini e le politiche sociali, che hanno mirato più all'acquisizione di voti che non al risanamento del debito pubblico, al riavvio dell'economia nazionale ed al potenziamento dei servizi.

La gente ,inoltre, non ha preso coscienza della pericolosità di questo nuovo "morbo" e puntualmente trasgredisce le poche insufficienti regole dettate nè, chi le ha dettate, ha previsto pene severe e certe per i trasgressori.

Come uno "tsunami" anche questo virus passerà lasciando sul terreno morti e feriti, nuovi poveri e nuovi ricchi: sì, perchè, ci piaccia o meno, questo evento nefasto e di per sè catastrofico, sarà la rovina di molti ma la fortuna di pochi!

Lone Wolf