Per abitudine regressa ed ormai consolidata, tutte le mattine mi sveglio ed esco presto: una sosta al bar, quattro parole scambiate in fretta con amici e conoscenti, un breve tragitto e mi rintano nel mio studio dove, tra una telefonata e l'altra,un appuntamento e

l'altro faccio trascorrere la prima mezza giornata della mia vita!

Solite cose, routine quotidiana che può sembrare monotona agli altri ma non a me, che impegno il mio tempo in tante attività non trascurando mai i rapporti sociali ma soprattutto umani.

Ma, da qualche settimana a questa parte, qualcosa è cambiato, non certo nelle mie acclarate abitudini ma nel mondo circostante: al bar quasi più nessuno e quelle rare persone si tengono ben lontane e non amano più dialogare, le strade quasi deserte, il mio studio molto ma molto poco frequentato, mentre in compenso sono sensibilmente aumentate le telefonate ed i contatti tramite internet.

Che desolazione, vedere le strade deserte, quelle poche persone camminare frettolosamente , quei tanti locali, luoghi di incontro, vuoti!

La colpa di tutto ciò è di questo nuovo ospite indesiderato ,il coronavirus, che non solo ha stravolto i mercati finanziari ma anche e soprattutto la nostra vita.

Questa "peste" del terzo millennio ha il dono di disgregare società intere, di mettere quasi l'uno contro l'altro, di far nascere sospetti, paure incontrollate, di innescare una spirale di terrore!

Allora , la domanda che mi viene spontanea è : e se per caso, questo virus non fosse stato trasmesso dai pipistrelli all'uomo ma fosse stato generato in laboratorio come arma di distruzione di massa e che per caso, per un puro errore del sistema di sicurezza, fosse fuoriuscito dai laboratori nei quali era stato prodotto? 

Beh, se così fosse si potrebbe spiegare anche il perchè dell'allarme dato in ritardo, del silenzio imposto ai medici, del tacere la vera potenzialità di questo "mostro".

Ma se a questo aggiungiamo anche l' effetto devastante che ha avuto ed ha il coronavirus sull'economia dei Paesi a livello mondiale, arriviamo alla conclusione che,"per ragion di Stato", era meglio cercare di nascondere , di insabbiare , di tacere:  "costi quel che costi"!

Ma al di là di tutto, qualunque sia stata la sua provenienza, ha avuto un impatto violentissimo sugli esseri umani sconvolgendone le abitudini ed i rapporti.

Quello che però sconvolge di più è la mancanza assoluta di raziocinio di fronte a questa nuova sfida : ci preoccupiamo , e forse giustamente, di questa pestilenza e dimentichiamo i flagelli con cui conviviamo da anni ormai, ad iniziare dalla malasanità alla burocrazia, dal malgoverno alla corruzione, dall'inquinamento alla camorra, alla mafia, alla ndrangheta o come diavolo si voglia chiamare!

Noi del Sud siamo abituati a tutto ciò, per noi quotidianità ... 

Il rischio certamente è reale, il pericolo è dietro l'angolo ma se non drammatizzassimo più di tanto forse riusciremmo anche ad andare avanti , magari con qualche accorgimento in più, ma continueremmo ad essere "esseri sociali e razionali".

Gaetano Della Pietra