Aprile 1945 … 

Il 25 aprile è ufficialmente una delle festività civili della Repubblica italiana, scelta per ricordare la fine dell'occupazione tedesca in Italia, del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, simbolicamente indicata al 25 aprile 1945.

La data del 25 aprile venne stabilita ufficialmente nel 1949, e fu scelta convenzionalmente perché fu il giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino, ma la guerra continuò per qualche giorno ancora, fino ai primi giorni di maggio.

La ricorrenza dovrebbe essere un momento di riflessione non solo per il popolo italiano ma per tutti quei popoli che hanno subito l’oppressione di truppe di occupazione di un altro Paese o una dittatura sinonimo di privazione dei diritti e della libertà.

Non è nostra intenzione parlare di tutto ciò che è accaduto dopo il 25 di aprile in Italia ed in Germania, quanto piuttosto di quello che ancora oggi accade in molti Stati a livello mondiale. Siamo abituati da tempo ormai a spendere fiumi di parole sugli eccidi compiuti dai nazi-fascisti, sui campi di sterminio e su tutte le nefandezze collegate ai due regimi, ma mai ci siamo preoccupati di denunziare gli eccidi che ancora oggi si compiono in nome della libertà in tantissimi posti: non abbiamo mai ricordato che nella Russia stalinista esistevano i “gulag” , omonimi dei lager tedeschi, o di come a Cuba durante e dopo la rivoluzione castrista furono compiute opere di epurazione di massa o come nella stessa Cina maoista furono perseguitati tutti quelli che osavano dissentire dalle ideologia imposte con la rivoluzione.

Mai abbiamo ricordato come la persecuzione del popolo ebraico avvenisse sistematicamente non solo in Germania o in Italia ma anche in altri Stati, come mai abbiamo ricordato gli eccidi ai danni degli italiani che furono compiuti anche nel cosiddetto “paradiso rosso”!

Mai abbiamo accennato agli orrendi crimini commessi ai danni della popolazione civile italiana subito dopo la caduta del fascismo o gli orrori perpetrati sempre ai nostri danni dalle truppe del dittatore rosso Tito.

Certo il 25 aprile è importante per noi, ma liberazione non significa affatto libertà, la libertà è tutt’altra cosa!

Possiamo affermare con certezza ed a ragion veduta che siamo vissuti e viviamo in piena vera democrazia?

Prima di guardare, giustamente disgustati i tanti crimini compiuti non solo dai tedeschi o dagli italiani, osserviamo con obiettività e serenità di coscienza tutto quello che abbiamo vissuto e viviamo ancora oggi e probabilmente avremo una visione più chiara e reale della nostra "libera" esistenza!

GaetanoDP