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Categoria: Editoriale
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È tempo di scherzi, sollazzi e distrazioni…carnevale, festa pagana ed ormai consumistica che è entrata a far parte prepotentemente delle nostre tradizioni! Alle grandi rinomate feste carnevalesche è usanza ormai anche nei piccoli medi centri festeggiare, con carri allegorici e maschere di ogni tipo, questa ricorrenza annuale a cui partecipa direttamente o indirettamente tutta la collettività.

 

Bambini “truccati” per l’occorrenza con i più disparati vestiti… coriandoli, chiassoso vociare e, perché no, follia collettiva tra canti, musica e balli…

Come ogni anno per un giorno le persone dismettono i loro abiti quotidiani per abbellire il proprio corpo con maschere e merletti vari: finalmente, almeno in questo giorno, ognuno diventa sé stesso…

E sì, proprio così, in questo giorno la gente toglie la maschera che indossa per trecentosessantaquattro giorni all’anno per mostrare sé stesso, il suo vero volto… in questo giorno si ci sente sereni e spensierati, dimentichi che, passata la festa, i problemi, quelli veri e quotidiani, ritorneranno prepotentemente a tormentare la nostra esistenza.

Non si bada “a spese” pur di avere un giorno di piena allegria, è il consumismo che lo impone, quello stesso consumismo che, con il suo fallimento, ha impoverito tanta gente arricchendone soli pochi.

Globalizzazione, consumismo, corruzione, arroganza del potere: tutte forze che hanno accentuato quel già enorme divario tra i poveri ed i ricchi, affamando il popolo ed arricchendo quelle pochissime classi sociali già ricche ed arricchitesi ancora di più sul sangue della gente.

Uno Stato che dispensa soldi per aiutare le banche ed i banchieri, per arricchire le cooperative che sfruttano il bisogno di tanti derelitti umani in cerca di un domani migliore, in fuga da una povertà non certo voluta ma dovuta alla scempiaggine ed agli interessi privati di pochi arroganti “padri-padroni”.

Ma sì balliamo, cantiamo … tanto chi ci governa ci sta togliendo tutto … malasanità? E come potrebbe essere buona sanità? Anche i medicinali di prima necessità si devono pagare, le cure mediche non ne parliamo e, manco a pensarlo, gli accertamenti diagnostici sono ormai diventati roba da elite… ma noi balliamo, cantiamo, almeno per un giorno all’anno ci illudiamo di essere quelli che non siamo, ci illudiamo di vivere in un mondo migliore, pensiamo di far sentire la nostra voce … non c’è sordo più sordo di chi non vuol sentire ed i nostri rappresentanti ne sono l’esempio …

Carnevale: c’è chi indossa una maschera per un giorno e chi la indossa per un anno intero!

Lone Wolf