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Categoria: Editoriale
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Nella notte tra il 5 ed il 6 di gennaio si è consumato l’ennesimo efferato crimine ai danni dell’intera umanità: l’assassinio annunziato, da tempo ormai, della tanto attesa e desiderata Befana!

Una vecchietta innocua, magari non proprio bella, ma sicuramente non cattiva anzi dotata di tanta disponibilità e certamente sempre ben accetta da milioni di bambini o, meglio ancora, dall’umanità intera!

L’assassino è ben noto alle forze dell’ordine perché reo anche di altri crimini contro l’umanità, ma quello che è sempre mancato sono state le prove o, se ci sono state, sono state ben occultate.

Ma quest’assassino nel tempo ha dimostrato le sue debolezze ed ha posto le basi per una maggiore disparità tra ricchi e poveri: i ricchi sono diventati sempre più ricchi ai danni della gente comune che è diventata sempre più povera.

Non è stato possibile indagarlo, incriminarlo e quindi giudicarlo per una eventuale condanna!

Noi, però, non abbiamo paura di puntare il dito contro questo criminale, reo di tanti disastri per il mondo intero: noi ti accusiamo di aver dato vita alla disuguaglianza sociale e civile, alla ingordigia, alla corruzione, agli interessi privati, alla malasanità, al male incurabile che sta ci sta distruggendo! Sì, sei tu il mandante e l’assassino di questo nuovo crimine, tu, “consumismo”, incontrollato e catastrofico che ha privato del desiderio e del piacere stesso del desiderio milioni di bambini e di persone che almeno per una volta in un anno si potevano illudere di veder realizzato un sogno! Ormai il bambino si è abituato ad avere tutto per l’intero anno per cui in lui si è spento il desiderio di desiderare quel qualcosa che sarebbe potuto essere un premio per il vissuto di un anno intero come nell’essere umano si è spento il desiderio e, peggio ancora, il piacere di desiderare quel qualcosa che avrebbe potuto alleviare almeno, anche se in minima parte, le sue quotidiane sofferenze.

Il consumismo ha dato solo l’illusione della ricchezza e del benessere, l’illusione per tantissimi ma la realtà della ricchezza per pochissimi!

La distanza tra il ricco ed il povero si è accentuata, il ricco sempre più ricco, il povero sempre più povero!

Una medaglia a due facce: gente che vive per strada vittima della “crisi” economica e gente che stravive nel lusso “vittima” anch’essa della crisi economica!

Banche fallite e salvate dal sangue della povera gente, case crollate e sogni infranti dall’interesse di qualcuno che, dimentico della salute e dell’incolumità degli altri, ha edificato castelli di sabbia! Malasanità, corruzione, delinquenza crescente, guerre, pseudopolitica e cambio totale della moralità sono tra gli effetti di questo consumismo che innescando un circuito economico avrebbe dovuto garantire benessere a tutti e non solo a pochi: oggi il pensionato rovista nei cassonetti della spazzatura, l’operaio si dibatte tra pranzo e cena, tutto il popolo è tartassato dalle tasse mentre il ricco sa come evadere e sa come arricchirsi ancor di più sulla pelle degli altri.

Beata “befana” tu non eri solo un momento di felicità ma eri una speranza e non solo una bella illusione!

Lone Wolf