Il popolo ormai è stanco ma non ha la forza di reagire, di osare, di cambiare!

Il popolo si attacca a chi, emergendo dalla massa e disponendo di risorse economiche, ne cavalca il malcontento per ottenere risultati positivi nelle consultazioni elettorali democraticamente indette.

Non è una novità, la storia lo insegna, ma la stessa storia ci insegna che un popolo, seppur affamato, cerca sempre un punto di riferimento per cambiare le cose, non avendo la forza di farlo da solo.

 

Anche la rivoluzione francese, che segnò una svolta epocale alla fine del 700, non fu poi una grande vittoria del popolo quanto piuttosto una sconfitta della monarchia da parte della ricca borghesia attraverso il braccio armato della gente spinta all’ esasperazione dalle disastrose condizioni economiche in cui versava.

Lo stesso Napoleone non fece altro che sostituire un regine assolutista con un impero altrettanto assolutista.

Per non parlare, poi, della rivoluzione russa: una dittatura di pochi in nome di molti!

In Italia in questi ultimi anni alcuni hanno saputo cavalcare il dissenso ed il malcontento di tanti e questi tanti si sono illusi di poter dare una svolta ed una "risistemata" alle cose attraverso questi pochi.

È noto che la situazione economica non è certo brillante, le industrie languono, l’artigianato muore ed i piccoli imprenditori scompaiono: è la legge della giungla dove il più forte mangia il più debole!

Probabilmente sarà stato l’effetto della grande globalizzazione o l’ingordigia dei grossi capitalisti, ma fatto sta che chi, come sempre, ne ha pagato e ne paga le spese è la gente!

In un mondo così messo è normale che corruzione e latrocinio dilaghino!

Dopo anni di mal costume chi ha acquisito dei diritti, sicuramente moralmente sbagliati, oggi non se ne vuole privare: pochi mesi o qualche anno di finto lavoro e qualcuno ha acquisito il diritto di un vitalizio o di una pensione dorata!

La gente comune, quella che lavora giorno dopo giorno per portare un misero stipendio a casa, si ritrova dopo anni ed anni a poter, forse, usufruire di una più che misera pensione!

La ricchezza non l’hanno certo creata i ricchi borghesi ma i poveri operai, la povera gente che con il sudore della fronte e col proprio sangue hanno contribuito al loro arricchimento!

Questa situazione ingiusta ed immorale porterà il mondo in una spirale di violenza giustificata dalla necessità del cambiamento!

Ma che altro potevamo aspettarci, vivendo in una dittatura democratica dove chi, eletto dalla gente, non solo si arroga dei diritti che non gli competono ma addirittura veste i panni di un novello Napoleone?

Alla fine bisognerà ancora una volta rammaricarsi e leccarsi le ferite, ma la colpa di chi sarà stata?

GaetanoDP