Poco tempo fa il simpatico giornalista Severgnini aveva inaugurato una serie di trasmissioni in cui comparava i comportamenti e le situazioni degli altri paesi del mondo con l'Italia.

In effetti ciò può essere proficuo perché, proprio vedendo ciò che fanno gli altri, appare più chiara la nostra condizione, come i nostri pregi e difetti.

Ovviamente la trasmissione faceva riferimento al detto: “l'erba del vicino è sempre più verde”.

A noi italiani in particolare, sembra sempre più verde l’erba della Germania; certo tutto è più verde là, a parte la constatazione che i tedeschi sono certamente più ambientalisti di noi; tutto funziona a regola d’arte, tutto è pulito, il personale lavorativo è qualificato, i servizi sono di alto livello, le mercanzie di qualità. Anche se per questi servizi e merci i prezzi sono più alti che altrove, essi sono tuttavia correlati al loro valore e alla loro durata, non ci sono in giro tante cineserie.

In particolare, tutti noi abbiamo presente come i treni in Germania funzionino alla perfezione, non ci sono ritardi, ci sono pochissimi incidenti, i treni sono puliti e così via.

I treni sono talmente in orario che una volta, trovando il convoglio sul binario solo due minuti prima della partenza, pensavo fosse il treno giusto già pronto e stavo per salire, solo che non era quello prenotato; me ne accorsi appena in tempo.

Un italiano non può pensare che allo stesso binario ci siano due treni a così poca distanza l’uno dall’altro, in quanto marciano tutti con una regolarità precisissima, per noi impensabile. Infatti proprio appena due minuti dopo sarebbe partito il treno che dovevo prendere, chiaramente in perfetto orario, come in perfetta sintonia era partito quello precedente.

Ciò avviene regolarmente, significa che i treni sono molto frequenti e si succedono sugli stessi binari, a distanza di un tempo ridottissimo.

Tornando in Germania ultimamente, memore di questo fatto, sono andata al binario ed ho atteso che arrivasse il mio treno. Avevo visto arrivare un treno alcuni minuti prima, quindi non vi ero salita, qualcuno a cui avevo chiesto informazioni mi aveva detto che quello era il treno giusto e non vi avevo creduto; però, questa volta, in effetti il treno era quello che dovevo prendere ed era arrivato prima perché…….partiva prima dell’orario.

Quello che non potevo prevedere e che non mi era mai successo, era che il treno partiva addirittura in anticipo. Ho pensato che il mio orologio non andasse bene; il giorno dopo però mi è successa la stessa cosa, ma io non ho avuto il coraggio di chiedere a nessuno come mai il treno partisse in anticipo.

Non volevo fare brutte figure, quindi devo ancora capire il perché.

Forse sono così precisi che per esserlo ancora di più anticipano gli orari?

Questa però è una bella fregatura per noi italiani, e poi, se dobbiamo competere sul mercato internazionale con gente di questa levatura non potremmo mai arrivare allo stesso livello.

Tutto è così regolarizzato che persino gli stranieri, anche gli africani più vivaci delle più lontane lande del continente e delle più riottose contrade se ne stanno tranquilli, come anche tutti i tipi di asiatici o arabi o qualcos'altro, tanto che non sembrano nemmeno forestieri.

Proprio per questo tutta la nazione è inorridita e si è rivoltata politicamente quando degli stranieri hanno violentato e derubato un gruppo di donne durante una festa pubblica.

Forse ce ne sono di più che in Italia, però oltre a stare tranquilli, a comportarsi in modo educato, lavorano e anche con disciplina.

Ciò ci fa capire che non è tanto lo straniero che provoca problemi, è la nostra organizzazione politico- sociale-economica che li crea, perché anche in Svizzera si trovano stranieri inquadrati come soldatini in ogni lavoro.

In Italia li abbiamo sparsi per le strade a mendicare o a non fare nulla, probabilmente anche a delinquere, per riempire il vuoto della loro condizione e del loro futuro.

Probabilmente in tante azioni malavitose da parte di stranieri, come di residenti, la colpa risiede in qualcosa che sta al di sopra di loro.

Prof.ssa Adriana Galvani Mediterranea -libera università popolare-