L’indicatore di capacità digitale dell’Italia nel quadro dei Paesi OCSE

La ridda di dati dei giorni neri che ci hanno colpito spinge scienziati ed organismi a produrre grafici sempre più perfezionati e di alto livello, che è utile tenere in considerazione, per avere visioni globali e internazionali dell’andamento di fenomeni che sono più o meno sconvolti od incentivati dalle frenate economiche e dai blocchi sociali che ci vengono imposti.

Un comparto che è in fulgida crescita, tanto maggiore, quanto peggiore si prefigura la situazione economica generale, è quello delle tecnologie informatiche.

I big-data sono elaborati da specialisti informatici, per cui, il lettore fatica ovviamente a coglierne le informazioni racchiuse, a volte criptiche. E’ in ogni caso positivo che, sebbene complicati, i dati possano dare un’idea generale dei fenomeni.

Fig. 1   Visione d’insieme della mappa degli indicatori per una politica integrata dello sviluppo digitale.

Fonte OECD - marzo 2021 (OCSE in italiano).

Dalla crisi pandemica alla crisi economico-sociale che si sta aggravando, l’attenzione degli operatori economici, degli educatori e dei politici, invece di scemare, punta un occhio particolare sulla capacità informatica o digitale, per uscire dal buio e aprire nuove vie di lavoro.

Qui proponiamo ad esempio, l’ultima rappresentazione grafica, ideata dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, OECD (OCSE), organismo che ha sede a Parigi, che mette in comparazione le competenze e l’uso dell’IT nei suoi paesi membri.

Per ogni paese dell’organizzazione viene stilato un grafico specifico.

Questo quadro è riferito all’Italia, vista nella cornice degli indicatori della performance digitale e delle sue possibilità di produrre un sistema digitale integrato, attraverso l’apporto di ogni comparto di attività, compresa la politica.

Offriamo le specifiche di lettura, necessarie per la novità e la complessità di un simile grafico: ogni paese, qui - come detto - l’Italia, viene considerato nei suoi valori, ma anche in relazione alla media dei Paesi OCSE, che sono 33 tra i paesi più avanzati del mondo; vi figurano Australia, Austria, Olanda, UK, Giappone, USA, Messico ecc..

 

Le sezioni di interesse studiate da OCSE e riportate nel grafico sono 7:

Accesso, ossia capacità di accesso alla rete e alle competenze necessarie;

Uso, ossia quanti usano o potranno usare il digitale;

Apertura di mercato, ossia quanto il mercato sia aperto alle nuove tecnologie o lo siano gli acquirenti;

Trust, ossia fiducia che gli utenti ripongono nei nuovi sistemi;

Innovazione, ossia quanto un paese, in questo caso l’Italia, sia innovativa rispetto ai paesi similari, nel caso specifico quelli dell’OCSE;

Società, ossia quanto i singoli o le comunità, l’intera nazione, siano favorevoli e disponibili a queste novità;

Jobs, ossia i lavori che sono facilitati o che possono anche nascere con il digitale.

Nel grafico di Fig. 1, ogni linea che dal centro va verso l’esterno indica i valori dal minimo (centro) al massimo (periferia). Lungo tale linea vengono posizionati i paesi tramite un punto o cerchietto che indica la sua posizione lungo l’andamento generale.

Il colore della linea corrisponde al colore del settore di cui è parte, il punto nero corrisponde alla media OCSE, così si evidenzia anche il posizionamento singolo rispetto alla media dei 33 paesi. Il distanziamento è indicato oltremodo con l’ombreggiatura, potremmo anche chiamarla tendina azzurra, che si situa tra l’indicatore del paese e la media di tutti gli altri. In quest’ultimo caso viene evidenziata la larghezza della tendina che si espande verso la periferia.

Nei settori in cui l’Italia è in posizione inferiore alla media OCSE, il cerchietto colorato si trova più in basso del cerchio o punto nero, quindi più verso il centro, nei casi in cui è migliore, si trova più verso l’alto, cioè verso l’esterno del circolo grande.

Il cerchio opaco interno riporta una generica guida alle istruzioni che dice “Italia (rappresentata da una margheritina colorata) comparata a OECD (OCSE) (serie di puntini neri).

Si dà anche il caso che il cerchietto colorato possa  corrispondere al cerchietto nero, in tale coincidenza, nella linea del grafico appare un occhio di pernice. Ciò significa che il punto in cui si trova l’Italia è esattamente uguale al valore medio OCSE.

Per completezza, questo grafico che interessa particolarmente noi Italiani, andrebbe avvicinato ai singoli grafici di ogni paese, quindi, paese per paese, dell’Organizzazione.

Non avrebbe senso proporlo per ogni nazionalità del mondo, in quanto OCSE effettua studi solo per i propri membri, nel caso specifico poi, sta studiando un fenomeno di preciso ed elevato valore tecnologico, rintracciabile nel gruppo dei 33, un gruppo che è stato creato appositamente per distribuire i benefici del 

progresso economico e tecnologico ai paesi più svantaggiati. Quindi, quando si individuano competenze di livello elevato, la cooperazione internazionale si prefigge di diffonderlo a chi vive nelle aree extra OCSE.

Accedendo direttamente al sito da cui è stato estratto questo disegno, si può visionare ogni punto nello specifico e per ognuno dei 33 membri:http://goingdigital.oecd.org/countries/ita.

Bibliografia

http://goingdigital.oecd.org/countries/

http://goingdigital.oecd.org/countries/ita

https://www.oecd-ilibrary.org/sites/

Alessandra Maccioni  - CNR- ISOF- Bologna