Veniamo ora all'attualità: è notizia di un po’ di mesi fa l'interessamento della Banca Centrale di Russia all'emissione di un "Cryptorublo". Dichiarazione d'intenti seguita a quella che sanciva il ban delle altre criptovalute nel paese.

Ma perché questo ostracismo? La risposta è banale: non esiste banchiere centrale che non tema l'ascesa delle cyptocurrencies.

Fermarle da un punto di vista tecnologico è molto difficile, forse impossibile, e le conseguenze sono o potrebbero essere quelle descritte.

La realtà è che una diffusione capillare di bitcoin, monero, litecoin o verge manderebbe in soffitta le possibilità di mettere in atto vere politiche economiche, lasciando dunque l'economia russa in balìa di sé stessa e del mercato.

La criptovaluta di Stato sarà 100% pre-mined e con tutta probabilità funzionerà su una Blockchain proprietaria realizzata ad hoc. Ciò consentirà allo Stato di conoscere in ogni momento la ricchezza di qualunque cittadino ed eventualmente di effettuare qualsiasi tipo di tassazione a costo zero alla quale non potrà opporsi nessuno.

Attenzione, non si tratta affatto di pura teoria economica: sotto il mandato di Margaret Thatcher ogni cittadino britannico venne tassato per il solo fatto di possedere la facoltà di votare ed essere iscritto ad una lista politica. Passò alla storia come "Poll tax". Qui in Italia abbiamo avuto a volte le imposte "una tantum" - in molti ricorderanno il prelievo forzato a livello "predatorio" del Governo Amato fatto a danno dei nostri conti correnti, tra il 9 e il 10 luglio 1992.😐

Certamente delle valute fiat su blockchain consentirebbero un azzeramento dell'evasione fiscale ed un'emersione di nero e sommerso, ma chi insegnerebbe come usarle e spenderle ai cittadini più anziani scarsamente a proprio agio con la tecnologia?

Petro: una criptomoneta in Venezuela (già fallita)...

Una criptomoneta per uscire dall'accerchiamento e sfuggire alle sanzioni finanziarie ed economiche volute dagli USA, che negli ultimi mesi hanno messo in ginocchio la moneta nazionale, il bolivar: è quanto ha annunciato durante la sua trasmissione domenicale "Los domingos con Maduro" il presidente del Venezuela Nicolas Maduro.

Negli ultimi mesi infatti a causa delle sanzioni la situazione economica del paese latino-americano è al tracollo, e il default è vicino. Il bolivar infatti come detto è stato vittima di una inflazione vertiginosa, 250% in più rispetto all'anno scorso, e non è quindi più' utilizzabile per gli scambi internazionali. Dal primo luglio scorso inoltre il salario minimo mensile è crollato drasticamente, attestandosi a circa 97 mila bolivar, l'equivalente di 28 euro.

Da qui l'idea di affidarsi a una moneta virtuale, il petro, che dovrebbe essere garantita dalle risorse minerarie del paese: petrolio, gas, oro e diamanti. "Questo ci permetterà di intraprendere nuove forme di transazioni finanziarie internazionali, per lo sviluppo economico e sociale del nostro paese", ha annunciato Maduro, "e lo faremo con l'emissione di una criptomoneta, basata sulla riserva di ricchezza venezuelana".

Annuncio fatto, ma non è chiaro con quale risultato a distanza di vari mesi...😐

Infatti:

Dopo il fallimento della moneta virtuale Petro, presentata a febbraio, la Banca Centrale del Venezuela punta sui bitcoin per finanziare la crisi del Paese. Come rivelato da Bloomberg, l’istituto starebbe conducendo dei test per verificare la possibilità di incamerare bitcoin ed ethereum, che permetterebbero alla compagnia petrolifera nazionale Petroleos de Venezuela di pagare i propri fornitori. Anche se non è chiaro come la compagnia abbia ottenuto risorse in valute elettroniche, la speranza è che queste possano essere utilizzate e coperte dall’istituto nazionale, dal momento che le principali banche mondiali diffidano dal fare affari nel Paese a causa della sua instabilità. 

 Secondo fonti citate dalla testata, i tecnici della banca starebbero anche studiando la possibilità di annoverare le valute digitali (la cui unità di misura è il gettone, dall’inglese token), tra gli asset esteri del Paese, che hanno raggiunto il minimo storico di 7,9 miliardi di dollari. L’isolamento del 

Paese e le sanzioni inflitte contro Maduro dagli Stati Uniti hanno inciso profondamente sulla situazione in Venezuela, che sta oggi affrontando la più dura crisi economica della storia.

 Anche rimanendo volatile, il bitcoin ha segnato quest’anno un aumento del 130 per cento del suo valore rispetto all’anno scorso, portandolo a 7,342.56 euro (al 30 settembre). Tuttavia, negli ultimi quattro giorni la valuta ha perso circa il 20 per cento. Un ethereum invece vale 157.26 Euro. Allo studio dei tecnici anche la possibilità di utilizzare le criptovalute su asset esteri - le riserve internazionali, composte da bond e depositi presso altri Paesi - che oggi ammontano a 7,9 miliardi di dollari, il punto più basso degli ultimi trent’anni.

 Come spiega Bloomberg, la compagnia petrolifera sta avendo gravi difficoltà a essere pagata in modo convenzionale dai propri clienti, dal momento che le sanzioni scoraggiano le banche che dovrebbero fare da intermediarie. Il mese scorso, Petroleos de Venezuela ha ricevuto la gran parte di un pagamento di 700 milioni di dollari in yuan cinesi....

 

La Cina pronta a lanciare una criptovalutanazionale.. ed anche l'Iran

La Cina sta per lanciare una sua criptovaluta che a differenza del bitcoin sarà interamente sotto il controllo del governo 😁

La data ufficiale non è ancora stata rivelata ma sarebbe già "in corso"

Lo scopo è sempre lo stesso: cercare di diminuire la dipendenza della propria economia dal dollaro, anche se l'obiettivo più ambizioso sarebbe quello di creare una piattaforma "mobile" per sostituire completamente il "denaro liquido" circolante nel territorio. Naturalmente lo stato potrà aumentare il controllo su tutto...

Pensione con le criptovalute ?

Avrò la pensione? A che età? Quando potrò smettere di lavorare? Quanto prenderò? Potrò vivere dignitosamente? Queste domande ce le facciamo quasi tutti, e le risposte purtroppo o non ci sono o sono scoraggianti.

E allora che si fa? Beh, molti hanno deciso di ricorrere a strumenti integrativi offerti in genere da banche e assicurazioni. Si paga un po' di più per avere un reddito migliore quando sarà il momento. Nemmeno in questo caso ci sono garanzie assolute, sono pur sempre prodotti finanziari. Sono tutelati da alcune garanzie legali, ma non bisogna pensare che siano una protezione assoluta.

Oggi esiste un'altra possibilità, le criptovalute. Solo a vedere la parola a qualcuno viene la pelle d'oca, e c'è chi starà già scrivendo "bolla bollabolla" nei commenti. Ma a ben guardare, forse non è più rischioso costruirsi una pensione su Bitcoin che farlo tramite un'assicurazione. Perché anche assicurazioni e banche possono fallire e lasciarti in braghe di tela; anche un intero Stato, se è per quello.

Stabilito che niente è assoluto e che nessun investimento è garantito al 100%, le criptovalute rappresentano una via possibile per garantirsi una pensione dignitosa.

Pensione con le criptovalute : Perché è una buona idea

Costa poco. Si può partire anche con solo qualche decina di euro, se non si ha di più. E aumentare il capitale un po' alla volta se e quando è possibile. Rispetto a un piano pensionistico è un bel vantaggio per chi è molto giovane e non ha un reddito stabile - dunque non potrebbe pagare una rata mensile fissa. Ci sono delle commissioni da pagare per ogni transazione, ma in genere sono contenute.

Si risolve il problema della sfiducia verso banche, Stati e dirigenti politici. Le criptovalute si basano si sistemi matematici quasi impossibili da manipolare. Un soggetto unico che avesse interesse a far fallire un certo progetto non sarebbe in grado di farlo, o solo in condizioni quasi proibitive.

Vasta scelta. Esistono valute più affidabili di altre: Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash, Ripple, ZCash e alcune altre valute hanno raggiunto una notevole solidità. Investire in queste dovrebbe garantire una buona resa almeno a medio termine.

È come un conto risparmio vecchio stile. Non serve fare transazioni ogni giorno, con ritmi forsennati tipo Di Caprio in The Wolf of Wall Street. Si può tranquillamente comprare una valuta e aspettare, controllando di tanto in tanto come va.

Resa maggiore. Rispetto al normale mercato azionario, un investitore può realizzare profitti maggiori in meno tempo. Lo stesso vale per il risparmiatore che vuole farsi il classico materasso. 

È sempre più semplice. Registrarsi a un exchange e cominciare a fare trading richiede pochi minuti e pochissime competenze.

Motore di cambiamento sociale. Come abbiamo avuto modo di affermare in altri articoli, la tecnologia Blockchain e il concetto di denaro senza banche e senza stati ha un potenziale rivoluzionario. Si può decidere di sposare un'idea, insieme all'investimento

Pensione con le criptovalute : Perché non è una buona idea

Siamo al Far West. Ci sono centinaia di criptovalute e sono tutte instabili. Probabilmente i governi del mondo interverranno in qualche modo, o almeno ci proveranno, ma per ora l'oscillazione del valore è in gran parte (se non totalmente) imprevedibile. Fare previsioni sui mercati tradizionali è un po' più semplice. 

La pagliuzza corta. Una qualsiasi criptovaluta potrebbe crollare da un giorno all'altro, anche l'intero mercato. C'è chi uscirà in tempo e ci guadagnerà e chi si ritroverà in fondo alla fila, senza niente a cui aggrapparsi. La volatilità è il rischio di ogni investimento, ma qui è (molto) maggiore.

Anarchia. Più o meno chiunque può creare una nuova Crypto, o aprire un nuovo exchange. Capire chi è affidabile e dove c'è convenienza può essere un lavoro a tempo pieno.

Complessità. Se entrare in partita è questione di pochi minuti, padroneggiare il campionato richiede molto studio. Bisogna investire tempo e risorse personali che non tutti hanno. Probabilmente i consulenti specializzati diventeranno sempre più numerosi, al pari di quelli che offrono servizi in borsa.

Nessuna assicurazione. Il denaro digitale fa gola ai ladri quanto quello tradizionale. Ma se vi rubano tutto, non ci sono programmi di garanzia a cui appellarsi. Con il denaro su un conto corrente bancario se un rapinatore porta via i contanti ci rimette la banca, non tu.

Maggiore volatilità. Rispetto al normale mercato borsistico, le Crypto sono ritenute maggiormente volatili. Succede spesso che ci siano rialzi o cali a due cifre nel giro di 24 ore. Molti suggeriscono, per questo, di aspettare a lungo per compensare.

LP