Fonte: ONU - UNCTAD 2019

 ..... ma non di fronte all’economia

- Riflessioni da fonti ONU -

 

Questa immagine, molto significativa, è l’emblema della lotta per l’uguaglianza di UNCTAD, agenzia dell’ONU nella lotta al sottosviluppo.

 

A me piace in particolar modo perché, non solo sono una collezionatrice di scarpe, ma perché, la scarpa di sinistra mi ricorda che eravamo tanto poveri che nostra madre ci tagliava le punte delle scarpe, dopo che le avevamo usate un po’, sia perché le punte sono quelle che i bambini distruggono prima, sia perché tale escamotage permetteva di usarle maggiormente, anche dopo che i piedi erano cresciuti.

Per quanto riguarda i vestiti, era facile aggiungere una striscia alle gonne delle bambine, mentre i maschietti dovevano accontentarsi di lasciare scoperte le caviglie ed anche le ginocchia.

Purtroppo questa immagine mi ricorda un messaggio diverso letto in un libro di geografia dell’Ottocento. Si trattava di un messaggio pesantemente razzista in cui si sosteneva che gli Europei erano superiori agli altri Paesi perché vestivano meglio e si faceva un orrido paragone tra la marsina, le ghette, le camicie bianche e i poveri stracci di certi primitivi.

Il messaggio dell’Onu è finalizzato invece a capire il perché della disuguaglianza e le soluzioni per porvi rimedio. A tal fine è stata indetta una riunione a New York il 17 luglio di quest’anno, per realizzare una prosperità condivisa.

La soluzione consiste, secondo UNCTAD (United Nations Commission on Trade and Development) - Commissione per il commercio e lo sviluppo - in una maggiore apertura e trasparenza dei mercati.

La causa forse maggiore dello squilibrio è l’illegalità dello scambio economico, con il prevalere della corruzione, delle organizzazioni della malavita, con lo spaccio di sostanza proibite, anche di medicinali falsificati, o di cibi alterati, con il commercio di esseri umani. Non una sola di queste infamie è colpevole per se stessa sola, ma è l’insieme che mette in gioco un circolo di negatività, perché chi si arricchisce in modo illegale, si arricchisce molto in fretta, a spese ovviamente dei più sprovveduti di ricchezze o di cultura o capacità; e chi è sprovveduto di queste doti di base si impoverisce ancor di più.

Ad esempio, il commercio mondiale è passato dai 5 trilioni del 1990 ai 25 del 2018, ma il 50% della popolazione ha usufruito del solo 12% di questo ammontare, mentre l’1% dei ricchi al top si è impossessato del 27%.  Come dice un funzionario di UNCTAD, Sig.ra Durant, la torta è maggiore, ma le fette sono più grandi per alcuni e più piccole per altri.

Alcuni paesi in via di sviluppo hanno saputo introdursi nell’allargamento dei mercati, specialmente tra i Paesi dell’Est Asia, mentre quelli dell’Africa e dell’America Latina non se ne giovano affatto.

Il più grosso traffico monetario illegale è dato dal commercio degli stupefacenti seguito, a non molta distanza, dal commercio degli esseri umani, entrambi dominati da faide, a volte collegate con governi corrotti.

Fonte UNCTAD - 2019

Sul commercio delle droghe si sono fatte stime nel 2011 che posizionando i guadagni su 320 miliardi di dollari; sui 250 miliardi si posizionano i prodotti contraffatti; su 150 miliardi arriva il totale per il lavoro forzato, seguito solo a larghissima distanza dal commercio dei prodotti petroliferi che sembrerebbero dover apportare di più, e invece si fermano – sempre secondo le stime- su poco meno di 11 miliardi. Minore, ma più spaventosa, la somma del traffico di organi che supera pur sempre la soglia del miliardo di dollari, che tuttavia rende di più delle armi e dei diamanti.

La lista dei traffici illeciti è lunga, accresciuta dallo smercio di tutto quanto rende moltissimo, proprio perché proibito. 

Si ha sempre l’impressione di sapere queste cose, ma ogniqualvolta vediamo notizie precise e dati statistici, non possiamo non restare fortemente colpiti da mostri che si sviluppano di nascosto e sui quali viene aggiunto molto fumo affinché nessuno ne senta l’odore.

 

* Per Oro si hanno i dati di soli tre paesi

 

Fonte:  BRINK, Global Financial Integrity  - dati riportati a UNCTAD  2019

 

 

 

 

 

 

 

galvani.adriana#unipomediterranea.org

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* Anche se nutriamo qualche dubbio su questo