(Tre diverse rappresentazioni di Kwan-Yin o Guānyīn (fonte Wikipedia))

 

Lo psicologo Karl Gustav Jung ha trascorso una vita intensissima cercando le ragioni della vita e, insieme,  della felicità.

Tra i suoi principi fondamentali, quello degli archetipi, tra cui la capacità di giudizio, secondo schemi non personali o attualizzabili in un determinato tempo, ma universali. Il senso della bellezza è universale.

Nella sua comparazione della psiche con il mondo fisico, Jung ha incluso l’idea della complementarità, da cui deriva che l’armonia della psiche combacia con l’armonia del fisico.

 

Ne deriviamo che la cura della persona si abbina ad un migliore tenore emozionale.

E’ facile vedere come le cure mediche efficaci migliorino lo spirito e come la cura estetica abbia addirittura influenza sulla depressione.

Si può notare infatti come persone trascurate lo siano per irrisolti problemi personali, sia consci che inconsci e come, viceversa, curando l’aspetto migliori la percezione di sé.

L’anima deve essere la migliore amica dell’uomo e lo spirito, il suo compagno, il Mista’peo, il “Grande Uomo”  degli Indiani Naskapi del Labrador, non  il suo nemico, “Grande Fratello”. 

Mista’peo guida tutta la vita e l’etica di questo gruppo di indigeni che vivono in ristretti ed isolati gruppi di lande desolate. Allorché essi raggiungono lo stato di grazia tra il pensare e l’agire, ottengono la felicità che, infine, si ritrasmette nella reincarnazione, contribuendo alla bellezza del mondo.

C’è uno spirito protettivo in ognuno di noi, il genius dei Latini, il daimon dei Greci, il Ba-soul degli Egizi.

Per gli Egizi la deità si incarnava nel potere degli imperatori e quale imperatrice ricordiamo se non la bellissima e truccatissima Nefertiti( La radice del nome Nefer significa bellezza ed un’altra regina ne esaltò il significato con il nome di Nefer-Nefer)?

 Svegliamo la nostra dea interiore coi colori e coi profumi per realizzare il . Sottraiamolo spirito alle ombre della trascuratezza!

Che la donna divenga non la Madonna della Chiesa o la Madonna della cronaca, ma la dea pagana dei Cinesi, la bella Kwan-Yin, dalla illimitata potenza.

Sia la cosmesi il Flauto magico di Mozart!

 

(Tre diverse rappresentazioni di Kwan-Yin o Guānyīn (fonte Wikipedia))

 

Adriana Galvani  UNIPOMEDITERRANEA