Non è una questione di vanità,                                           

è un’essenzialità, un bisogno della civiltà

ed un’evoluzione del progresso.

 

Cosmoprof è stata inserita dal Ministero per lo Sviluppo Economico come una delle principali fiere italiane di rilevanza internazionale. Anche quest’anno i numeri sono crescenti, 2604 sono le aziende espositrici, di cui 73% straniere e 69 sono i paesi di provenienza. Nuovi accoliti sono Argentina, Cile, Giappone, Lettonia, Dubai.

 

Come ogni anno, molte sono le novità dei prodotti che comprendono le nuove linee vegane, come succede nell’alimentazione.

I prodotti innovativi diventano multi-sensitive, ossia offrono emozioni per tutti i sensi. Ciò significa che quindi una crema offre un profumo allettante come una bottiglietta di essenza, una spumosità come uno shampoo, brillantezza come un vestito di raso, seta e paillets.

I prodotti di bellezza ora difendono dall’inquinamento, disintossicano dai radicali liberi, idratano come il vapore in una spa, stimolano la circolazione, sono curativi di disturbi vari, offrono rilassamento, stimolano proprietà massaggianti, vitaminizzanti, con sottofondi psicologici. Troviamo  creme che cambiano texture durante l’applicazione, pennelli non più fatti di setole, ma di qualcosa che sembra piuma.

Ci sono candele ad effetto “stati d’animo” non solo virtuale, ma ad efficacia, che offrono sensazioni dal relax alla calma, alla disintossicazione, alla meditazione.

Addirittura ci possiamo comprare una “seconda pelle”!

E’ facile scrivere ovvietà su una esposizione di prodotti cosmetici, ma non dimentichiamo che il giro d’affari che vi ruota attorno è di dimensioni eccezionali e che la cura del corpo è una questione di sviluppo sociale oltre che economico. Il manager di una delle più grandi aziende di prodotti cosmetici e sanitari del mondo aveva detto che allorché fosse stato capace di vendere anche una sola saponetta in più in Africa, per l’azienda sarebbe già stato un successo.

Adriana Galvani Unipomediterranea