Moda nata in Olanda, il termine deriva dalla parola yiddish (amico).

Una leggenda metropolitana, racconta, che ad un ragazzo, appassionato di musica hard core, gli venne vietato di entrare in una discoteca di Amsterdam, dove un buttafuori lo bloccò, dicendogli “No Gabber, non puoi entrare!”.

Da qui, i ragazzi, che ascoltavano musica hard core e si vestivano seguendo quello stile, si etichettarono con il termine “Gabber”.

Partecipano ai rave party hardcore, i quali si svolgono spesso in aree occupate, come capannoni abbandonati di fabbriche, vestono scarpe Nike (Air Max Classic, TN, 90), scarponi militari, giacche bomber, tute di marca Australian e Cavello. hanno la testa rasata. Le ragazze spesso tenevano solo una coda dietro la testa con la nuca rasata a zero. Dal 1997 in poi, il loro stile nel vestire cambiò sempre di più e marche come Lonsdale, Fred Perry, Ben Sherman e Pitbull Germany si aggiunsero ai loro guardaroba.

A causa delle teste rasate, molti, confondono i Gabber con gli Skinheads, paragone del tutto sbagliato, in quanto, chi segue questa moda, non ha nessun odio razziale verso gli stranieri, né ideologia di stampo razzista. Tanto è che durante i rave ufficiali, è vietato, presentarsi, con simboli o messaggi di qualsiasi ideologia politica.

E sempre più spesso si vedono vietati anche capi d'abbigliamento esplicitino palesemente l'appartenenza ad una certa nazionalità o gruppo (ad esempio bandiere, magliette "calcistiche") a causa dei numerosi problemi che talvolta sono avvenuti (come risse tra elementi di tifoserie calcistiche rivali).

 Spesso il movimento gabber è associato all'uso di speed, ecstasy e altre droghe sintetiche, per non senire la stanchezza dopo ore di musica e di balli frenetici.Il movimento gabber sta prendendo campo anche nella nostra penisola ,anche se non possiamo parlare dei livelli di Olanda e Germania.

VincenzoDP