Con te

Lunghe ore trascorse

Al sole rovente

Alla pioggia battente

E poi quella maledetta domenica

Quando dormi ma ti devi svegliare

Quella gente

La confusione di quei momenti

E tu seduto alla finestra

Aspettavi solo un grido

Un lamento

Che giunse puntuale all’appuntamento

Ricordi confusi nella tua mente

Ore felici e tristi insieme

Quando ti insegnava a guidare

Quando affidava  la sua vita

Nelle tue piccole mani

Sei cresciuto d’un colpo solo

Ti sei ritrovato

Tu agnello non ancora svezzato

Tra mille lupi affamati

Hai lottato ed i segni delle tante ferite

Cicatrizzate sono ancora lì

Sul tuo corpo ormai deperito

Dieci anni

E finalmente ritornò il sole

Ma fu solo una fugace illusione

Perché giunse quella sera

Di quello stupido mercoledì

Dieci anni per leccarti le ferite

Per raddrizzare le ginocchia

E ritrovarti più morto che mai

Non ore, non minuti

Solo pochi secondi

Ed anche tu piccolo fiore mai nato

Ti spegnesti in una stanza

Fredda e desolata di uno squallido

Ed inutile ospedale

Non confusione di gente affannata

Ma solo indaffarata

Routine per loro

Tragedia per il mio cuore

Uno scambio equo

Sbagliando proposi

Ed ancora oggi

Nei miei confusi ricordi

Chiedo perdono al mio Signore

Io, guerriero indomito

Sconfitto ancora

In quel mese di maggio

Dieci anni dopo

 

Dai Ricordi di un Anonimo