Non è una questione di vanità,                                           

è un’essenzialità, un bisogno della civiltà

ed un’evoluzione del progresso.

 

 L’8 marzo non può sfuggire proprio nell’Anno Internazionale della Donna 2017!

In occasione della festa della donna, martedì 8 marzo 2017, l’OCSE (Org. per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha trasmesso da Parigi un seminario on-line (webinar) sulla condizione culturale e la situazione scolastica della donna nel mondo, secondo lo standard valutativo chiamato PISA.

 

Mi trovavo nel pieno centro di Amsterdam ad osservare un gruppo di ragazzi attorno a me che stavano facendo conoscenza tra loro. Sento che una ragazza si presenta e dice che viene dalle Bermuda, un’altra da S.Vincent, una da Suriname. Tre ragazzi vengono dalla Giamaica.

E’ una giornata grigia e fredda, con il vento di marzo e una pioggerellina che ti tortura, perché viene e va, ma tanto fine che non sai se aprire l’ombrello o tenertela addosso.

 

È tempo di scherzi, sollazzi e distrazioni…carnevale, festa pagana ed ormai consumistica che è entrata a far parte prepotentemente delle nostre tradizioni! Alle grandi rinomate feste carnevalesche è usanza ormai anche nei piccoli medi centri festeggiare, con carri allegorici e maschere di ogni tipo, questa ricorrenza annuale a cui partecipa direttamente o indirettamente tutta la collettività.

 

 

Quanti di voi ricordano il programma dei giochi senza frontiere?

Bello, divertente, innocente ma soprattutto animato da puro spirito agonistico e campanilistico senza, però, nessuna forma di razzismo verso gli altri.

Ora il gioco non c’è più e con il gioco sono andate via le speranze, le illusioni di un mondo più bello, più pulito e certamente più sano!

 

Ancora e sempre paura del futuro, di quello che potrà accadere, dell’ignoto….

È la nostra mente predisposta a ciò, nel e del buio si ha paura, abbiamo bisogno di vedere, abbiamo bisogno di capire!

 Una volta lessi la frase di un famoso romanziere americano, lo scrittore diceva che non gli sembrava giusto che per guidare una moto o  un’auto ci volesse una patente e non ci volesse invece nessuna licenza per fare figli.

I figli impongono una grande responsabilità e non tutti sono in grado di far fronte materialmente, ma soprattutto spiritualmente, a uno dei più grossi carichi umani con gli infiniti bisogni dei piccoli.

 

 

Canto

Chi potrà varcare?

Chi potrà varcar Signor,

la tua soglia, chi fermare il piede

sul tuo monte santo?

 

Perché gli ultimi tre giorni di gennaio comunemente vengono chiamati i “giorni della merla”?

Gli ultimi tre di gennaio,generalmente, sono i più freddi dell'anno: per antonomasia si chiamano i “giorni della merla”.

L’ondata di freddo che sta investendo, in particolare,  l’Italia pare non avere fine e, sembra,  il peggio debba ancora venire: infatti gli ultimi tre di gennaio, i “giorni della merla”, sono considerati i più gelidi dell’anno.

Nella notte tra il 5 ed il 6 di gennaio si è consumato l’ennesimo efferato crimine ai danni dell’intera umanità: l’assassinio annunziato, da tempo ormai, della tanto attesa e desiderata Befana!

Una vecchietta innocua, magari non proprio bella, ma sicuramente non cattiva anzi dotata di tanta disponibilità e certamente sempre ben accetta da milioni di bambini o, meglio ancora, dall’umanità intera!

L’assassino è ben noto alle forze dell’ordine perché reo anche di altri crimini contro l’umanità, ma quello che è sempre mancato sono state le prove o, se ci sono state, sono state ben occultate.

Un bambino albanese che spera in un futuro migliore

Continuando il discorso sullo sfruttamento dei bambini, apparso su questa rivista, riportiamo le esperienze vissute durante anni in Albania.

 La popolazione è stata sfruttata a non finire, punita per qualsiasi movimento di indipendenza e decisione personale.

I soprusi del dittatore, sono continuati dopo la fine del regime, dai suoi accoliti più stretti. Recentemente l’indirizzo politico è cambiato, ma sacche di povertà rimangono ovunque, aggravate oggi dal ritorno di molti migranti dall’ Europa da cui la crisi li sta scacciando.

Sfruttamento dei bambini nel mondo. 

Nel mondo ci  sono all’incirca 218 milioni di bambini sfruttati come "operai" : di questi 165 milioni non raggiungono nemmeno i 14 anni.

Questi "bambini operai" sono un fattore determinante per l’economia dei Paesi più poveri della terra : in Africa sub siberiana sono circa 50 milioni e in Asia circa 122 milioni.

Il prossimo 4 dicembre la gente sarà chiamata al voto per approvare o meno le modifiche apportate ad alcuni articoli della Costituzione italiana.

Si è infervorato il dibattito politico tra i due fronti, quelli del ”si” e quelli del “no”, soprattutto in questi ultimi gironi.

Tutti i leader dei vari partiti o schieramenti politici vanno in cerca di voti per sostenere la propria posizione.

Il giorno 11 novembre si è svolto a Roma un evento significativo che ha visto il governo del Bahrain  siglare un accordo con l’Università La Sapienza. Presso il Park Hotel Marriott, dove si è svolta la cerimonia della firma, è stato indetto un convegno internazionale ed esposta  la fiera dei circoli culturali dello Stato del Golfo.

Durante la conferenza e negli stands, sono stati offerti con sentita gentilezza e sorrisi molti curiosi gadgets. La serata si è conclusa con una sontuosa cena offerta a centinaia di invitati, allietata dall’orchestra nazionale del Bahrain e con la simulazione di una cerimonia di matrimonio tradizionale.

 

Con gli angeli in cielo

Piccolo grande fiore

Nettare del mio cuore

Finalmente vedi e corri

 

Le violenze continue a cui sono sottoposte le donne soprattutto, in questi ultimi tempi, sono delle barbarie inconcepibili a cui bisognerebbe porre un freno.

Ma il primo passo lo dovrebbero fare proprio le donne vittime della violenza, soprattutto di quella che si consuma quotidianamente tra le mura domestiche.

 

Forse queste elezioni sono state le più violente, sicuramente nel linguaggio, di quante altre mai, e i risultati meno prevedibili di quanto sembrava già quasi confermato otto anni fa.

Andiamo al di là di quante mogli ha avuto e di quanti soldi abbia Trump, di quanto, come donne, ci dispiaccia che abbia perso questa opportunità la prima candidata al femminile.

Con te

Lunghe ore trascorse

Al sole rovente

Alla pioggia battente

MEDITERRANEA libera università popolare cerca professionisti seriamente intenzionati a partecipare al progetto

"Universitiamo Insieme"

La depressione è un disturbo abbastanza diffuso e molto ben conosciuto: sembra, infatti, che ne soffra dal 10% al 15% della popolazione, con una diffusione maggiore tra le donne.

Generalmente chi ne soffre mostra una marcata tristezza quasi quotidiana e tende a non riuscire più a provare, nelle attività , lo stesso piacere che provava prima.