L’indicatore di capacità digitale dell’Italia nel quadro dei Paesi OCSE

La ridda di dati dei giorni neri che ci hanno colpito spinge scienziati ed organismi a produrre grafici sempre più perfezionati e di alto livello, che è utile tenere in considerazione, per avere visioni globali e internazionali dell’andamento di fenomeni che sono più o meno sconvolti od incentivati dalle frenate economiche e dai blocchi sociali che ci vengono imposti.

Un comparto che è in fulgida crescita, tanto maggiore, quanto peggiore si prefigura la situazione economica generale, è quello delle tecnologie informatiche.

 

Il mondo cambia molto velocemente, lo sappiamo tutti.

Siamo tutti allacciati in un vortice che continuamente ci mescola, ci travolge, ci cambia, ci interconnette e che ci dovrebbe, in teoria, migliorare, invece ci peggiora.

La globalizzazione dovrebbe anche omogeneizzarci, al contrario forse, ci fa racchiudere nella nostra individualità ancora di più.

La globalizzazione dovrebbe favorire il dialogo, lo scambio, la collaborazione, invece spesso ci blocca e facciamo fatica a comunicare.

La globalizzazione dovrebbe anche servire a creare un mondo più giusto, all’opposto, le disuguaglianze aumentano.

 

Come iscritta al progetto americano dell’associazione Edu 4 All (educazione per tutti), per festeggiare il Digital Learning Day, mi preme qui presentare i risultati di un incontro svolto on-line il 25/2/2021, tra diverse istituzioni scolastiche americane, per festeggiare l’apertura delle scuole dopo il lock down.

La discussione è partita dalla questione della ineguaglianza, che negli Usa è molto sentita particolarmente nelle scuole, per i differenti gradi di finanziamento, sostegno e accesso di insegnanti.

Questa "ineguaglianza" lede alcuni quartieri in particolare, evidentemente quelli delle minoranze etniche, che in America sono molto più diversificate che in Europa, tanto che, per assurdo, si dice che le differenze nelle risultanze scolastiche si sentono a livello di codice postale.

Broker o Exchange ?

In giro per la rete si trovano moltissime pubblicità di E-Toro e altre piattaforme simili, spesso regolamentate, che offrono la possibilità di fare trading su criptovalute.

Queste piattaforme sono la peggior scelta possibile per un investitore di criptovalute, e sarebbe meglio puntare sugli exchange.

 

 

Veniamo ora all'attualità: è notizia di un po’ di mesi fa l'interessamento della Banca Centrale di Russia all'emissione di un "Cryptorublo". Dichiarazione d'intenti seguita a quella che sanciva il ban delle altre criptovalute nel paese.

Ormai quasi tutti abbiamo sentito parlare di bitcoin. Meno persone però sanno che BTC non è l'unica criptovaluta esistente, seppure ha il merito di essere la più anziana, la più famosa e quella con la maggiore capitalizzazione di mercato. Vale a dire quella che rappresenta il maggior valore equivalente: se tutti i BTC fossero scambiati in euro, infatti, varrebbero oltre 60 miliardi di euro.

Creata da uno sviluppatore anonimo nel 2008, bitcoin (BTC) è la criptomoneta più famosa al mondo oltre ad essere la più vecchia. Anzi per molti è sinonimo di criptovalute.

 

Dalla distruzione di una società alla ricostruzione post Covid-19 attraverso la scuola.

Il focus mediatico, oggi come oggi, è imperniato sul dibattito se si debbano aprire le scuole o si possa sviluppare la didattica in presenza. Si è visto che la didattica online ha presentato molte falle, perché impostata troppo velocemente, a troppo larga scala, ad un numero di milioni di educandi nel mondo, molti dei quali non riescono a fruirne.

 

Nel novembre di quest’anno è nata la nuova Alitalia ITA, dopo anni di commissariamento e debiti a non finire, anzi a non pagare, mai.

Si è cercato di tamponare i passivi, di trovare nuovi percorsi, ma la gestione è sempre stata fondamentalmente sbagliata, o forse, più che altro, destinata a favorire più il personale  e chi li dirigeva che i viaggiatori.

 

Il cambiamento climatico col conseguente inquinamento e riscaldamento del globo e possibili forme di nuove malattie, è imputabile alle attività dell’uomo, ma queste attività vengono elevate a potenza, non solo con l’incremento della tecnologia, ma soprattutto con l’aumento demografico.

Inquinano non solo le industrie dei paesi sviluppati, ma anche le più semplici attività, legate alle operazioni quotidiane di chi vive senza industrie.

 

Parigi  - Peace Forum – 12 Novembre 2020

L’arrivo del vaccino anti COVID 19 è ormai cosa certa e inonda le notizie di tutti i media.

Nella gioia della prospettiva emergono tuttavia  anche le voci negative o almeno dubitative.

Se ci vogliamo basare su dati certi, dobbiamo fare riferimento ai pilastri dell’informazione del caso, cioè la fondazione Gates  che tiene costantemente il punto della situazione.

 

 “Tutti i nodi vengono al pettine”, prima o poi!

Anche per la garibaldina gestione del coronavirus è giunto il tempo della verità!

Oggi iniziano a venir fuori tutti gli errori, le approssimazioni e la “mala gestio” di una pandemia di cui si conoscevano gli effetti devastanti non solo per la salute ma anche per l’economia pubblica.

 

 

Sei mesi, sei lunghissimi mesi trascorsi nel nulla, senza che si ci preparasse,pur sapendolo, ad una seria possibilità di ripetizione di questo virus che continua a mietere vittime innocenti ogni giorno.

Eppure lo sapevano tutti, ma nessuno di quelli da noi altri preposto al governo del Paese ha avuto la lungimiranza e l'intelligenza di predisporre un piano di difesa per contenere e limitare i danni che sicuramente si sarebbero abbattuti sulla popolazione.

 

Morte migliaia di persone con patologie varie, morte centinaia di persone in modo violento e per futili motivi, morte decine di persone per negligenza o poca mancanza di sicurezza sul lavoro: da un bel pò di tempo a questa parte i vari telegiornali sono un continuo estenuante necrologio che più che essere motivo di depressione dovrebbe essere fonte di riflessione.

 

Nei secoli , pur di tenere in pugno la popolazione, i governanti , sia sotto mentite spoglie di democrazia o ,più apertamente, con  le vesti di veri e propri "dittatori, hanno elaborato le strategie più variegate per restare al potere il più a lungo possibile. 

Con il terrore o con il falso buonismo o ,peggio ancora, ergendosi a difensori del popolo, in nome della sicurezza e del bene comune hanno sfruttato sapientemente le

Sembrerà poco, ma svegliarsi di mattina ed ascoltare il raro cinguettio degli uccelli e il garrire delle rondini porta nel cuore uno strano senso di serenità e, perchè no, di tranquillità.

Serenità e tranquillità che ,purtroppo, contrastano visibilmente con la grave situazione politica, sociale, economica e sanitaria nella quale stiamo vivendo la nostra, oggi, strana esistenza.

 

 

Dopo mesi di terrorismo mediatico , dopo aver aizzato gli uni contro gli altri, dopo dichiarazioni catastrofiche e smentite eclatanti , finalmente si è giunti alla ripartenza del tram tram quotidiano, si è giunti alla "normalità" , o almeno a quella che oggi sembra sia essere la  "normalità".

Nulla ,purtroppo, è più come prima ed ,inoltre, la già compromessa situazione economica delle aziende e delle famiglie è andata a peggiorare

 

Esiodo, poeta Greco - metà VIII secolo a.C. – VII secolo a.C -, nelle " Le opere e i giorni" parla di un "vaso",  regalo fatto da Zeus , il re di tutti gli dei, a Pandora alla quale ,però, aveva raccomandato di non aprirlo sebbene , a detta di Zeus, contenesse il grano per gli uomini, mentre in effetti conteneva  "vecchiaia", "gelosia", "malattia", "pazzia" e il "vizio" , in pratica tutti i mali che affliggono l'umanità.

 

 

È finita la reclusione forzata di uomini e cose.

La brutta pandemia del COVID 19 ci ha insegnato forse qualcosa, ad apprezzare la famiglia, gli amici, ha rafforzato legami importanti, anche se probabilmente la tensione ne ha fatti fallire altri.

Abbiamo socializzato maggiormente, sia tra conoscenti, ma anche con sconosciuti, che abbiamo trovato in rete.

 

 

 

Questa spiritosa immagine ci mostra come l’umanità non possa evitare malattie e virus vari, soprattutto perché le organizzazioni mondiali ci dicono che il malato è il pianeta.

Dicono lo sia per il cambiamento climatico, ma questo è in sostanza, il punto finale di una serie di attacchi da parte degli uomini.